Il mensile Altraeconomia ha lanciato qualche tempo fa una campagna di sensibilizzazione sul tema dell’acqua minerale in bottiglia:
http://www.altreconomia.it/acqua/index.php
In sintesi, l’obiettivo è arrivare a una regolamentazione della pubblicità dell’acqua minerale in bottiglia, di cui l’Italia è il primo consumatore europeo. Non ci sono vere motivazioni di un consumo così esagerato, soprattutto considerando che l’acqua di rubinetto ha parametri chimici e micorbiologici paragonabili alle acque minerali, ma è molto più controllata, e in più arriva da sola in casa, senza stracaricare il bagagliaio della macchina di casse di Ferrarelle in qualche centro commerciale.
Non sto a proseguire con altre considerazioni, invito a approfondire la campagna, e a leggere su Altreconomia come reagisce un’azienda infastidita dalle critiche
Tags: acqua
Parlando ieri con Tommaso ho scoperto che ci sono voci, anche autorevoli, che sollevano qualche dubbio o distinguo sulla questione acqua. Magari Tommy ci spiegherà meglio, intanto mi ha indicato un articolo sulla rivista (cartacea) AltroConsumo che trovate qui http://www.altroconsumo.it/map/src/178413.htm ma non è leggibile. Qualcuno la compra, sa dove si trova?
ciao
Tommy si è anche procurato l’articolo (qui non si pubblica per copyright) e ci ha scritto (ebbene sì, io faccio da segretario finchè non si decide a diventare blog-master):
“ciao a tutti,
vi giro questa mail per sottolineare pubblicamente un me-culpa su acqua filtrata.
Io ho sempre sostenuto che bisogna bere l’acqua del rubinetto, ma se non ci piaceva potevamo optare per una comoda caraffa filtrante.
Ho qui la prova scientifica che mi sbagliavo!
Mi scuso con tutti e vi giro l’articolo, così che possiate valutare meglio. Anche se qualche dubbio resta…
Nei prossimi giorni metterò un post sul blog relativo all’acqua, in cui chiederò a tutti di raccolgiere le etichette (e costi) delle varie minerali per confrontarle con l’acqua del rubinetto, che tra l’altro intendo far analizzare a breve. Se qualcuno riuscisse a recuperare qualche anlisi recente dell’acqua ben venga.
Inoltre vi giro questo link che ha trovato il Balbo, relativo alle analisi dell’acqua http://www.gruppohera.it/acqua.....&id=4 dove c’è un confronto tra varie acque.
Ciao
t
”
riassumendo l’articolo si evidenzia come, rispetto all’acqua di Milano, le caraffe Brita, Terraillon e Kenwood non siano granchè. La brita appare la peggiore perchè appunto introduce nitriti ed ammonio. Soprattutto non si vedono motivi per preferirle all’acqua del rubinetto.
–finisco qui la citazione–
Grazie! Davvero una grossa novità….
Sono d’accordo nel pensare che qualche dubbio resta, sulla dannosità delle caraffe filtranti.
L’ammonio sale, e va oltre il limite di legge, d’accordo. Ma l’articolo dice, tra l’altro molto di sfuggita, che non è dannoso per la salute…
Sui nitriti non c’è discussione, il comportamento dei filtri è pessimo. Ma non c’è un limite di legge sui nitriti…perchè?
Trovo poco approfondita, dall’articolo e in generale nelle discussioni sul tema, la questione del residuo fisso. Davvero devo credere che la crosta che resta sulle pentole non vada a aumentare i miei calcoli renali? Allora mi serve una spiegazione vera, non affermazioni e basta. Anche da parte dei medici, che per ora si esprimono poco e in modo contraddittorio sulla questione…Sul residuo fisso le caraffe agiscono bene…
Insomma, per ora io resto all’acqua di rubinetto, con M proveremo a farla decantare per togliere il sapore di cloro, ma qualche dubbio di bere troppo calcare resta…
Antonio
Ho scritto ad altra economia e mi hanno subito risposto. Ecco la mia mail:
“Ciao,
sono un vostro abbonato e vi faccio i complimenti per il lavoro che fate.
In molti hanno capito l’importanza della scelta acqua del rubinetto, ma a molti non piace. Ho notato, almeno tra i miei conoscenti, che ci si è lanciati verso l’acquisto di caraffe filtro, tipo la Brita, ma a dirla tutta sembra che non servano a niente, anzi che peggiorino la situazione.
Vi invito a fare un articolo a riguardo, anche perchè, se queste caraffe veramente non servono a niente, o addirittura fanno male bisogna dirlo, magari senza fare nomi.
Tra l’altro mi sembra di ricordare che anche voi proponevate l’uso di caraffe filtro…no?
Facciamo chiarezza
Buon lavoro”
ed ecco la risposta
“Caro Tommaso.
Cerchiamo senz’altro il modo di occuparcene, e di rispondere alla tua lettera.
Abbiamo notato anche noi che numerosi ‘firmatari’ della proposta “Mettiamola fuori legge” invitano gli altri ad acquistare queste caraffe. Personalmente, noi non le usiamo.
A presto, Luca”
Vsito che si parlava anche l’altra sera di residuo fisso, non so se avevate trovato questa info sul sito Altroconsumo:
“L’ideale per il consumo quotidiano è un’acqua oligominerale, con un residuo fisso inferiore ai 500 mg/l.
Nelle inchieste condotte da Altroconsumo sull’acqua potabile distribuita dall’acquedotto, nessun campione prelevato dal rubinetto superava i 700 mg/l: l’acqua offerta dall’acquedotto, quindi, è quasi sempre comparabile all’oligominerale.” (http://www.altroconsumo.it/map/src/107192.htm).
Però resto dell’idea che avere un’analisi dell’acqua che esce dal proprio rubinetto non sarebbe male: infatti, in realtà ti viene garantita l’acqua dell’acquedotto fino al suo ingresso nelle tubature del palazzo…e a questo punto? se il palazzo fosse vecchiotto, esiste la possibilità di rilascio in acqua di metalli pesanti. Quindi, occhio ragazzi!
Giusto. mi sono messo a cercare il modo di fare analizzare l’acqua di casa, e cercando ho trovato questo, recente: http://bologna.repubblica.it/d.....co/1341872
I commenti sono interessanti. La patina sulle piante l’ho avuta anch’io….è proprio triste…
L’acqua dell’acquedotto di Bologna è un’acqua particolarmente dura (se non ricordo male 40-50 °F) quindi con un residuo fisso sicuramente alto (non ricordo il valore, ma arriverà presto l’analisi). E’ per questo motivo che lascia una patina biancastra di sali minerali quando si asciuga. E’ un’acqua sicura perchè controllata e disinfettata (puzza di cloro infatti!), ma essendo dura ha due inconvenienti: richiede in generale quantitativi maggiori di detersivo quando usata per lavare e non è indicata per l’uso alimentare a quelle persone che hanno problemi di calcolosi o ai neonati.
L’uso di addolcitori come le resine a scambio ionico o i processi ad osmosi inversa possono essere un sistema sicuramente efficace per abbassare la durezza dell’acqua, ma vanno scelti accuratamente in modo che non rilascino poi ioni come sodio o altre impurezze non volute e, comunque, stando attenti a non demineralizzare eccessivamente l’acqua e ridurla ad acqua distillata (un pò di sali disciolti nell’acqua fanno bene!). Trovare un buon addolcitore non è così immediato. Cercherò qualcosa in materia in modo da contribuire se possibile a chiarire le idee.
Io e mio marito siamo entrambi chimici e lavoriamo in laboratori in cui ci si occupa anche di analisi di acque industriali (mio marito in particolare si occupa di depurazione) e noi e i nostri due figli, a casa, beviamo solo l’acqua del rubinetto. Noi però viviamo a Forlì dove l’acqua del rubinetto proviene principalmente dalla diga di Ridracoli che fornisce l’acqua a tutta la Romagna. Paghiamo l’acqua un pò più cara che non in Emilia però la qualità è superiore. E’ un’acqua garantita e sicura (controllata da Hera come in Emilia), ma meno dura (circa 15-20°F) per cui non necessita di addolcitori, che noi comunque non usiamo.
Notizia dell’ultima ora: a causa delle precipitazioni scarse il livello della diga è talmente basso che da oggi in molti comuni della Romagna l’acqua sarà erogata solo dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Sarà cambiato il clima? Ma questa è un’altra storia!
Grazie Eugenia! Una nuova lettrice, bene! Per di più con competenze in materia…
Quindi anche a te risulta che il residuo fisso aumenta i calcoli. A questo punto bisogna scovare qualche ricerca medica che chiarisca e quantifichi la correlazione….
Amici come voi sapete io e Massi abbiamo un depuratore sotto al rubinetto di casa, non si tratta di uno ad osmosi ma di quelli con filtro a carbone attivo+filtro sabbia (direi) + filtro UV.
Facciamo sostituzione regolare dei filtri (anzi diciamo che abbiamo una persona di fiducia che se ne occupa…). I filtri vanno sostituiti ogni tot m3 di acqua filtrata, non mi ricordo la cifra precisa, ma per il consumo che abbiamo si parla di almeno 3/4 anni.
Noi ci troviamo bene, non ha odori sgradevoli e il gusto è buono….ci piacerebbe comunque far analizzare anche la nostra.
Dato che riguarda il mio lavoro penso di saperne qualcosa anche perchè le mie fonti di conoscenza sono il dott. Mantelli ed il dott. Calà dell’Arpa Toscana, le maggiori autorità in materia.
Non credo che le caraffe filtranti (poca spesa poca resa) riducano il calcio di cui e formato il cristallo del calcare CaCo3 o il residuo fisso. Anche la soluzione migliore, cioe’ quella usata da Renata (che ovviamente ha un costo diverso rispetto alla caraffa), non riduce il calcio, pero’ ricordiamoci che il calcio, in assenza di patologie particolari come i calcoli, è un preziosissimo alimento per una persona sana: Non a caso l’oms consiglia per l’acqua potabile (da bere) una quantità di calcio variabile dai 15 ai 50 gradi francesi. Al di sopra e al di sotto di questi limiti puo’ essere dannosa. Soprattutto al di sotto dei 15 gradi francesi diventa troppo aggressiva per l’organismo. Invece le acque demineralizzate (con un residuo fisso troppo basso, vanno bene solo per i ferri da stiro e le batterie dell’auto: per questo sconsiglio vivamente le osmosi inverse). Il miglior sistema è quello di Renata perchè il filtro non altrea le preziose componenti dell’acqua potabile, ma solo particelle in sospensione, cloro, cattivi sapori ed odori rendendola migliore della minerale. Essendo il cloro un conservante, una volta eliminato, il filtro puo’ diventare un letto di proliferazione batterica quindi o si interviene, come giustamente hanno fatto a Renata, con una lampada Uv a valle che è batericida, od con un filtro agli ioni di argento che invece è batteriostatico. A Renata vorrei pero’ precisare che tali filtri che generalmente producono dai 2.800 ai 36.000 litri vanno comunque sostituiti al massimo entro un anno al massimo perchè dopo tale periodo perdono le loro proprietà. Spero di essere stato esauriente