Beh, mi sembra il caso allora di tirare subito in ballo il discorso del latte crudo che ultimamente sta prendendo piuttosto piede…Ne avrete sentito parlare anche voi: si tratta di latte ottenuto direttamente dalla mungitura, intero e non trattato termicamente. Il fatto che non subisca trasformazioni consente di avere un prodotto di alta qualità, più gustoso (mantiene tutte le caratteristiche organolettiche) e più digeribile (gli enzimi presenti non vengono denaturati dalla pastorizzazione).

I vantaggi sono tanti, anche dal punto di vista economico (1 litro costa circa 1 euro) e ambientale ( consente meno sprechi, si elimina il passaggio intermedio tra produttore e consumatore, trasporti, imballaggi, lo si preleva infatti direttamente con una bottiglia riutilizzabile che ci si porta da casa).

Possono rimanere il dubbio della sicurezza dal punto di vista microbiologico, ma i controlli sulle aziende che distribuiscono direttamente non mancano (ci sono disposizioni ben precise e restrittive).

I distributori sono già abbastanza disseminati sul territorio (li potete trovare sul sito www.coldiretti.it che dà anche gli orari). Andate un po’ a vedere anche il sito www.milkmaps.com e www.terredibologna.it , danno qualche informazione interessante in più…

A me è venuta proprio voglia di provare, e anche se non è facile poterci andare tutti i giorni (visto che per il momento non sono proprio sotto casa), tanto per cominciare può essere una bella idea per una scampagnata di qualche sabato…magari in bici!!

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13 Responses to “Latte alla spina”

  1. antonio says:

    Mi hai battuto sul tempo!!! Volevo scrivere qualcosina esattamente del genere, ma non sarei stato così preciso; a proposito, istintivamente mi pare strano che il latte crudo sia più digeribile del pastorizzato, tu dici che gli enzimi non denaturati aiutano a digerirlo?
    Ce n’è uno dalle parti di via Kennedy a San Lazzaro. Se ce la facciamo io e M andiamo a testarlo nel we, poi vi racconteremo…
    Comunque, una biciclettata fuori stagione si può fare!

  2. tommaso says:

    Brava Laura, mi fa piacere vederti postare!
    L’argomento è molto interessante e mi hai fatto venire voglia di approfondirlo un po’ perchè ci sono dei dubbi che rimangono aperti.
    In ogni caso credo che le certificazioni siano importanti ma il meccanismo è un po’ inquietante, perchè non c’è più un organo super partes che fa i controlli, ma è il controllato che paga il controllore affinchè lo controlli. Per quanto ambedue possano essere corretti, il mecanismo è stato pensato male…ma avremo modo di approfondire.

  3. tommaso says:

    Finalmente sabato sono riuscito ad andare a provare il latte alla spina, antonio mi ha portato al distributore presso lo stadio di San Lazzaro.
    Il latte mi è sembrato molto leggero, tipo il latte parzialmente scremato…niente a che fare con il latte appena munto dal contadino che avevo provato in romania…e la cosa mi ha lasciato un po’ perplesso, me lo immaginavo più “forte”.

    Io bevo il latte fresco alta qualità, ed è più saporito. Inoltre il latte alta qualità, rispetto a quello intero lo trovo più digeribile.

    La cosa bella del distributore è vedere che c’è sempre gente e fermarsi a fare due chiacchiere.
    Vi invito a provarlo!

  4. barbara says:

    Torno su questo post con un pò di ritardo, ma con un invito fresco-fresco: vi segnalo quest’altro punto vendita diretto di latte, ma anche di formaggi e carni:

    http://www.fattoriamichelini.it/

    E’ a Castenaso, quindi non lontanissimo; ed è già stato testato dalla Kate, che ne sembra soddisfatta. Oltretutto mi ha detto che il vantaggio dell’acquisto della carne è che, nei limiti di quanto a disposizione, può essere fatta al dettaglio invece che per “pacchetti completi”.
    Che ne dite di provare???

  5. antonio says:

    Ottimo! Da vedere….
    Amministratori, secondo me, tra le cose da fare sul blog, si potrebbe iniziare subito a sistemare la sezione blogroll con un po’ di collegamenti ai siti che abbiamo menzionato…

  6. tommaso says:

    Vi sottolineo che al distributore di San Lazzaro oltre al latte potete prendere anche stracchino e altri formaggi freschi. Sono buonissimi!!! Costo dai 3€ ai 4,5€ circa.

    Occhio però a leggere bene le istruzioni del distributore prima di inserire i soldi, perchè non funziona proprio come uno si aspetterebbe e rischi, almeno la prima volta di perdere il cash! Cosa che la prima volta è capitata a molti. 8-)

  7. tommaso says:

    Qualche giorno fa sono andato dopo un mesetto circa a prendere il latte alla spina.

    Nel frattempo in questo mese c’è stata una grande polemica sul fatto che il governo abbia obbligato i distributori ad apporre la scritta che dice che il latte va bollito.

    Si parlava addirittura della chiusura dei distributori perché pericolosi. Come al solito la politica italiana non riesce ad avere un profilo logico e moderato. Dall’altro lato partono i complottisti (vedi Grillo&co) che “sanno” di politiche oscure della grande distribuzione che pare sia interessata a chiudere i distributori. Poi ancora sono girate una serie di e-mail nel gas dove persone rispondevano indignate a questa scelta del governo di apporre la scritta “Bollire il latte e consumare entro 3 giorni” o qualcosa di simile…

    Personalmente credo che sia giusto informare le persone sulle qualità del latte crudo e sugli eventuali rischi che si potrebbero correre a berlo crudo. Poi sta a chi lo compra decidere come utilizzarlo.

    Quindi non mi infastidisce tanto il fatto che ci sia scritto che il latte va bollito, ma che non ci sono scritte le caratteristiche del latte crudo e le differenze tra crudo e bollito.
    Io personalmente continuo a berlo crudo perché non mi va di perdere del tempo a farlo bollire per ottenere un latte “peggiore” di come l’ho comprato.

    Parlando con alcune persone che lavorano in usl ho scoperto che in questi anni a bologna ci sono stati solo un paio casi sospetti riconducibili al latte alla spina, ma l’idea che mi sono fatto è che se il latte crudo fosse stato veramente “contaminato” allora non avremmo avuto alcuni casi ma decine. Quindi a mio avviso quei casi potranno pure essere collegati al latte crudo, ma credo che siano legati a come lo hanno conservato. Ad esempio non vedo mai nessuno andare a prendere il latte con la borsa frigo, e qui si apre il discorso dell’anello debole della catena del fresco/surgelati, cioè l’acquirente finale.

    In ogni caso continuate a comprare il latte alla spina e decidete voi come berlo (se crudo o bollito)!

  8. Massimo says:

    Concordo con Tommaso…….il latte crudo va bevuto crudo…..è troppo più buono se non bollito.
    Io vado regolarmente al distributore di San Lazzaro al venerdì sera a prendere il latte per il week-end, l’ho sempre bevuto non bollito e non ho mai avuto problemi.
    Obiettivamente se dovessi darlo a Lorenzo forse una bollitina per sicurezza gliela darei ma io me lo bevo così

  9. antonio says:

    Massimino sul blog??? Ora svengo dall’emozione. Che piacere!! E passa a salutarci il venerdì sera, magari ci porti pure il latte :)
    Questa dell’obbligo di bollire il latte mi fa pensare, più che alla manovra di stato per affossare i distributori di latte crudo, a un eccesso di tutela sanitaria. Pare che in Italia su igiene e controlli sanitari siamo all’avanguardia (almeno sulla carta), tanto che a volte si esagera. E stavolta probabilmente i 4 incauti che hanno passato la notte sul cesso hanno indotto i legislatori a pensare che le persone non siano in grado di capire quando il latte è buono e quando è da bollire….Tipo gli americani a cui bisogna scrivere sul phon “non usarlo mentre fate la doccia” e amenità simili.
    Io il latte crudo lo bevo crudo, fino a 36-48 ore dalla mattina che l’ho comprato. Dopo lo bollo.

  10. Massimo says:

    Ci sei rimasto male a leggere un mio post????
    Al venerdì ci vado dopo allenamento….verso le 23,30….non credo sia il caso di venire a scampanellare a quell’ora!!!!!
    E comunque sempre in accordo con Tommi, sono buonissimi anche i formaggi!!!
    Forse non molto a buon mercato (ma sinceramente non mi sono ancora sbattuto a controllare i prezzi di quelli venduti al supermercato) ma veramente buonissimi.
    Io per ora ho preso casatella e squaquerone ed erano eccezionali.
    Ciao

  11. tommaso says:

    Sono veramente contento di dare il benvenuto a massimo (seppur con un certo ritardo).
    Anche a me i prezzi sembravano un po’ altini, ma a ripensarci bene mi pare che le confezioni fossero un po’ più grandi, ma direi che è il caso di controllare. In effetti non essendoci la distribuzione i prezzi dovrebbero essere più bassi. Però non escludo la mossa tattica del “lattaro” di tenere il latte a 1 euro e di alzare i prezzi sul resto…

    Devo dire che la casatella è una cosa veramente speciale!

    Ps per max: ma sei arrivato qui sul blog da FB?

  12. tommaso says:

    Vi segnalo una novità.
    Leggendo in giro avevo visto su una marea di siti articoli che appoggiavano la tesi complottista. In sostanza la grande distribuzione organizzata (GDO) vuole far chiudere i distributori di latte alla spina.

    La cosa non mi ha mai convinto, ed oggi per caso sono finito a Leclerc-Conad, e di fianco al frigo del latte c’è un ditributore di latte alla spina, identico ai soliti che ci sono in giro, con anche il distributore delle bottiglie di plastica, al costo di 1 €.
    Lascio a voi trarre le conlcusioni.

  13. tommaso says:

    Vi segnalo il nuovo distributore di latte alla spina che ho visto in Via Azzurra a Bologna.

    Il distributore è qui


    Visualizza Ditributore latte alla spina in via azzurra in una mappa di dimensioni maggiori

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