Honda Insight

Honda Insight

Credo che il momento tanto atteso sia arrivato…o almeno è stato fatto il primo passo.In questi giorni mi sto muovendo per comprare (ahimè) l’auto nuova e mi sono accorto che con circa 10.000€, dando indietro un usato da rottamare, si può comprare un’auto ibrida (elettrico-benzina) quale ad esempio la Honda Insight (*).La cosa che mi ha stupito è che mentre una volta per un’auto ibrida dovevi sborsare più di 25.000€ (penso alla Toyota Prius, o alla Honda Civic), cioè circa il doppio di una utilitaria, ora invece i prezzi sono decisamente più accessibili e quindi si può finalmente scegliere se allo stesso prezzo avere una ibrida o no. Fatto sta che le ibride sono ancora dei macchinoni, ad esempio io l’ho scartata perché è più lunga di 50cm rispetto alla taglia media che avevo pensato. Spero che il prossimo passo sia anche di farle un po’ più piccole.

Pensateci e se ne comprate una fatecelo sapere!!!

Sito Honda Insight

(*) Ovviamente il prezzo dipende dal rivenditore, io ho visto che tra una concessionaria cittadina ed una periferica si arriva fino a 2.000€ di differenza….quindi se volete risparmiare dovete girare o delegare parenti e amici per avere preventivi.

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43 Responses to “Macchina ibrida al costo di un’utilitaria”

  1. antonio says:

    In effetti è una novità interessante!

    Sapendo dei tuoi giri per l’acquisto, ho iniziato a guardarmi intorno mentre giro in auto, scoprendo che le Fiat a metano, qui a Bologna, sono tante. Soprattutto Panda e Grande Punto. Questa è uscita da pochi mesi ma ha avuto successo immediato, cosa che immaginavo. Fiat ha capito che il modello a metano avrebbe fatto concorrenza alle sorelle a benzina, e ha aspettato 3 anni per farlo uscire….. E la “crisi” sta spingendo i carburanti economici, per un effetto positivo di attenzione ai consumi.

  2. virgilio says:

    Amici! anch’io e Barbara siamo in fase cambio macchina e siamo partiti in quarta cercando una macchina di taglia medio piccola a metano.
    L’esperienza è stata abbastanza negativa perchè per avere l’incentivo statale occorre che la macchina esca di fabbrica già con l’impianto e quindi la scelta è fra fiat (multipla, punto, grande punto, panda) e citroen c3
    magia magia, fra le macchine indicate sopra, il passeggino (trifix pegperego) ci sta solo nella multipla!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! nelle altre non c’è verso, o il bagagliaio non è abbastanza profondo (panda) o i passaruota rubano spazio per cui non ci sta nemmeno in diagonale (grande punto a metano che ha il pianale leggermente più alto)
    la grande punto (ingombrante punto) è per giunta omologata per 4 perchè il peso delle bombole e di una quinta persona le fa sforare i limiti dell’omologazione…
    adesso siamo orientati su una vecchia punto a gpl dove magia magia il passeggino ci sta.. che delusione

  3. virgilio says:

    altra cosa che volevo dire, più riguardo il post di Tom che il commento di Antonio, è che avevo provato la prius anni fa e mi era piaciuta. Mi spaventa solo la manutenzione perchè mi sembra un oggettino delicato, adesso provo a fare un paio di preventivi, ma com’è la Insight? sul sito ancora non c’è il configuratore ma solo alcune foto (cavolo sembra grandina) solo 10.000€? anche togliento 5000 fra basse emissioni e rottamazione arriviamo ad un prezzo base sui 15-16mila. Se vai a configurare la grande punto a metano con un paio di optionals arrivi a quasi 19mila…
    rimango curioso

  4. antonio says:

    Vì, hai tristemente ragione, il metano sulle piccole è una rarità. Che amarezza le cose che dici sulla Grande Punto, bagagliaio striminzito e omologazione per 4…Intendi davvero la vecchia Punto a _GPL_, o a metano?
    Se passi a una soluzione intermedia, cioà al GPL, la scelta di modelli di classe B-C è molto maggiore: VW e Seat (impianto montato a valle), Chevolet, etc…

  5. virgilio says:

    vecchia punto a GPL, siamo sui 10000 euro
    se inizio a guardare una classe maggiore finisce che poi passo ad una veramente grossa… non sono per le vie di mezzo

  6. massimo says:

    Carissimo…vedo che non sono l’unico che sta girando per preventivi tutte le concessionarie di Bologna e dintorni.
    Io sabato mi sono buttato sul gruppo VW (visto che per principio rifiuto di comprare una Fiat).
    Ho visitato Seat (Grand Prix a Villanova di Castenaso) e Skoda (davanti al centro Meraville).
    Visto che siamo cresciuti in famiglia la taglia che cerco è monovolume/familiare rigorosamente gpl o metano.
    Con grande sorpresa ho visto che la Skoda ormai non offre più l’economicità di una volta.
    Considerando di dare dentro la Yaris di Simona (2001 85000Km) mi hanno tirato fuori due preventivi identici (13000 euri) per Seat Altea 1.4 GPL e Skoda Fabia Wagon 1.4 GPL (con radicali differenze sia in termini di dotazione che di livello di rifinitura della macchina).
    Volendo risparmiare al massimo ho visto anche la Dacia (gruppo Renault prodotta in Romania); 1.6 station wagon a gpl…..ma vi assicuro che a livello di rifiniture sembrava di ritornare bambino ed entrare nella Fiat Ritmo degli anni 80.

  7. massimo says:

    PS non fidatevi molto dei confoguratori on-line….non so perchè ma dal concessionario sembrano fare quello che cavolo gli pare.
    Alla Seat è partito da un prezzo superiore a quello di listino per l’altea per poi farmi 6000 euro di sconto tra incentivi e usato……

    PS2 ho provato a fare un preventivo online per l’assicurazione…..solo RCA per un 1.4 si è attorno a 900 euro….prossimamente passo in filiale a fare 2 chiacchiere perchè se è così è davvero un salasso.

  8. massimo says:

    Per Tom.
    Io sulla Prius ho fatto un viaggio dalla Croazia fino a casa.
    E’ abbastanza surreale viaggiare li sopra anche se la differenza principale si sente in città.
    Tutta la partenza infatti è gestita dal motore elettrico sembra di viaggiare a motore spento fino ai 30-40 km/h quando interviene il motore endotermico per compensare la scarsa potenza dell’elettrico.
    In partenza da fermi sembra di avere qualcuno che ti spinge perchè il motore non si sente.

  9. tommaso says:

    Però vedo che siamo in molti “costretti” all’acquisto di una nuova macchina.

    Per Virgilio: dal punto di vista della garanzia della insight dovresti stare abbastanza tranquillo visto che in generale per le honda è di 3 anni/100.000 km (di solito raddoppiabile pagando un sovraprezzo). Resta il discorso di informarsi sulla durata delle batterie. Sì, il prezzo è sui 10.000 dando indietro un usato (così ha detto il concessionario a mio padre).

    Anche io come Massimo ho deciso di abbandonare la FIAT dopo anni passati in giro per meccanici (almeno una volta ogni due mesi)…lo so mi è andata male, ma non puoi sperare che la macchina ti esca buona ed incrociare le dita. Per questo ora pretendo una buona garanzia.

    I parametri di base sono:
    -prezzo<15.000
    -dimensioni più piccole possibili per metterla in garage,ma con il bagagliaio più grande (circa 400dm cubici)
    -emissioni/consumi intorno ai 6 litri/100 km
    -garanzia

    Le macchine che ho visto:
    Seat Altea 1.6 gpl a castenaso
    Preventivodi 17.000€ (2.000€ solo per il gpl) dando indietro una punto 3 porte con 100.000km.

    Honda Jazz 1.4 benzina dopo S.Lazzaro:
    Precentivo di 14.100 dando indietro la punto. Ma a mio padre un altro concessionario ha fatto circa 2.000

    Le machine che avrei voluto vedere:
    Skoda Roomster -> ma alcuni me l’hanno sconsigliata e consuma abbastanza
    Clio SW-> ma al concessionario non mi hanno fatto entrare perchè era in chiusura…e poi da fuori non l’ho vista (e neanche in giro).

    Conclusioni
    L’Altea mi piace veramente tanto, solo che è in pratica una specie di SUV e avrei bisogno di due garage, la userei quasi sempre mezza vuota, ha solo 2 anni di garanzia.
    La Jazz ad occhio mi dà l’impressione che sia veramente piccola, anche di più della grande punto, ma ha circa 120dm cubici in più di bagagliaio, ma dentro si sta proprio comodi. Ogni volta che la vedo mi cheido “ma come hanno fatto ad ottimizzare così gli spazi?” Poi i sedili posteriori oltre che abbattersi, si alzano con un semplice gesto della mano, e questo consente di mettere il passeggiono dietro, di fianco al seggiolino del bimbo, o di caricare la bici quando resti a piedi (cosa che mi capita abbastanza spesso :-( ) senza usare il portabagagli. Poi hai 100.000 km di garanzia (o 3 anni) e se paghi altri 400 euro hai altri 100.000km o 3 anni di garanzia, compreso assistenza stradale, auto sostitutiva, rientro in aereo dall’estero ecc ecc. Insomma mi ha caolpito per l’ottimizzazione degli spazi e per le garanzie. Solo che NON ha il gpl/metano, e la cosa un po’ mi scoccia perchè mi sarebbe piaciuto puntare almeno sul gpl (visto che ogni tanto vado olrtalpe e il metano non si trova).

    A questo punto cheido ad Antonio quando inizia a convenire l’acquisto di una macchina a gpl/metano per uno che fa al massimo 20.000Km anno.
    Ma non si può provare un acquisto collettivo? Cioè dire che prezzo ci fai se compraimo 2-3 macchine? ;-)

  10. virgilio says:

    Sui parametri di base mi trovo molto in linea con Tommaso. Il problema della grande punto non è che non abbia bagagliaio… il volume c’è, è più un problema di dimensione massima degli oggetti. il passeggino non ci entra, costando molto meno di una macchina potrei pensare di cambiarlo, ma poi mi chiedo quali altre cose non ci entreranno perchè toccano qui o là.
    Le seat mi piacicono molto (leon altea) ma siamo già sulle dimensioni della 146 che non ho intenzione di cambiare. mi serve una amcchina più piccina.

    Sono curiosissimo di vedere il bagagliaio della jazz, non mi è sembrata piccolissima (se paragonata alla punto) e effettivamente ci avevamo fatto un pensiero. Però ci scoccia veramente molto comprare una macchina solo a benzina. Anche per tutti i discorsi che facciamo sull’ambiente… e poi anche prendendo il tuo preventivo migliore, 12000 se ho capito bene, e mettendo l’impianto dopo, non i hanno incentivi e si arriva di nuovo a 14000

    ps: !!!se vuoi andare da un concessionario a chiedere un prezzo collettivo io vengo volentieri!!!

  11. massimo says:

    Per quanto mi riguarda se le finanze me lo permettono (e questo è un tasto piuttosto dolente) peenso che comprerò la Altea (anche perchè la userei come unica macchina per cui ho bisogno di spazio).
    Mi è piaciuta appena uscita e a parità di prezzo rispetto ad altre macchine è molto più accessoriata…..a me il preventivo l’hanno fatto per la versione Free che comprende regolatore di velocità, autoradio con MP3 e presa Aux-in, climatizzatore semiautomatico, specchietti elettrici e ripiegabili.
    Per quanto riguarda il bagagliaio sappiate che l’Altea ha un sistema di scorrimento dei sedili posteriori che permette di variare la capacità del bagagliaio da 409 fino a 510 l.
    La Fiat la evito non solo per motivi di affidabilità ma perchè sono stanco di pagare con le mie tasse la cassa integrazione per un’azienda che poi fa business andando a produrre in Romania o Polonia.

    PS prossimi appuntamenti i concessionari Seat di Via Agucchi e di Castel san Pietro e Imola

  12. tommaso says:

    Scegliere la macchina è più difficile di quanto pensassi. Io sono disposto a spendere 10-15mila euro, ma non trovo l’auto che fa per me! Sembra quasi incredibile a dirsi ma è così.

    La vorrei piccola, con spazi ben ottimizati, una buona garanzia e a GPL, ma non la trovo!

    Possibile che debba comprarmi una macchina più grande per averla a gpl? o che debba prenderla a benzina e poi mettere su il gpl (cosa peraltro discutibilie?), o che per avere una ibrida debba prendere una macchina molto grande?

    Mi piacerebbe capire se inquina di più una macchina che consuma poca benzina o una che consuma di più ma di gpl o metano. Qui ci vorrebbe un post ad hoc sulle emissioni dei vari tipi di motori.

  13. antonio says:

    Bella discussione.
    Non vedo l’ora di infilarmici :) .

  14. antonio says:

    Per Massimo:
    dici che le tue tasse pagano la cassa integrazione della Fiat, che poi produce all’estero per risparmiare. Sono due cose diverse!
    Le tue tasse pagano _anche_ la cassa integrazione di una grande azienda del tuo stato, cosa che è normale e giusta in una società organizzata. E’ ben diverso il fatto che la Fiat sia stata gestita in modo da campare sui finanziamenti pubblici: su _questo_, capisco chi non vuole comprare Fiat.
    La delocalizzazione della produzione non è una bella cosa, ma Fiat la attua dagli anni 70, credo con una strategia commerciale di presenza all’estero; per intenderci, credo sia diverso dal classico industriale di scarpe che chiude in Italia per aprire in cina e produrre le stesse cose spendendo un decimo. Comunque non sono molto informato sulla cosa.

    Io nel novembre 2007 ho scelto Fiat:
    - perchè è italiana, e spero di avere immesso i miei soldi nell’industria del mio paese, cioè nell’economia più locale che potessi scegliere
    - perchè in Fiat lavorano due miei familiari, e spero di avere dato i miei soldi anche a loro (vedi punto precedente)
    - perchè era ben scontata e incentivata
    - perchè mi piaceva l’estetica della Grande Punto
    - perchè l’unica vera concorrente, la VW Polo che voleva mia moglie, costava 800 euro in più, che su 13100 (senza incentivo) non sono pochi, e a parità di motore (benzina 1.4 8v) non aveva nè il cruise control nè i comandi autoradio al volante
    - perchè volevo verificare sulla pelle che l’auto italiana non è affidabile

    Non è polemica ovviamente, ma solo voglia di confronto. ;-)

  15. antonio says:

    Per Virgilio:
    scusa se sono de coccio. Esiste in vendita la vecchia Punto con l’allestimento a GPL della casa??

    Quando ho scelto l’auto nuova, come te volevo fare una scelta “politica” a favore dell’ambiente, puntando sul metano. Se ci fosse stata la Grande Punto a metano, l’avrei presa quasi sicuramente.
    Però….
    L’impatto in atmosfera degli scarichi di un auto è 1) la quantità di CO2 emessa, proporzionale al consumo, 2) la quantità di inquinanti emessa, in particolare NOx e PM10, che sono attualmente i più critici per la salute.
    Per minimizzare queste emissioni, non è detto che metano o gpl siano la scelta giusta. Bisogna fare dei conti esatti, non semplici, e io non li ho fatti. Ho pensato invece che, se usi poco l’auto e con uno stile di guida risparmioso, emetti CO2 NOx e PM10 in quantità assolute simili, che tu vada a benzina o a metano/gpl. Per questo, non ho trovato sensato spendere un 10-15% di più per l’impianto a metano/gpl, che non avrei ammortizzato se non dopo 10 anni, per di più per una macchina che non mi convinceva (tipo la Polo col GPL post-installato).
    Perchè sono sempre combustibili fossili, quindi sceglierli “politicamente” in realtà non fa bene all’ambiente; lo fa solo se emetti meno gas di sui sopra. Una vera scelta politica è usare poco l’auto, scusate l’ovvietà. Oppure puntare sull’ibrido, che davvero abbassa i consumi, ma con l’incognita dello smaltimento delle batterie.

    Queste conclusioni sarebbero state diverse con gli incentivi statali del 2009, e come ho detto adesso comprerei la Grande Punto a metano, perchè nasce ottimizzata a metano, ammortizzerei la maggiore spesa entro 6-7 anni, e la macchina mi convince.

    Concludo.
    Capisco bene la voglia di spendere tanti soldi in un acquisto di un’auto “sostenibile”. Ma non è detto che GPL e metano rendano un’auto sostenibile.

  16. tommaso says:

    Al contrario di Antonio io le FIAT non le ho neanche prese in considerazione perchè:
    - ho avuto pessime esperienze (e complessivamente ho speso più dopo l’acquisto che per l’acquisto dell’auto! :-( )
    - perchè è una logica malata pensare di usare una casa che produce macchine tradizionali (cioè oggetti più inquinanti) come ammortizzatore sociale.

    Credo che si debba rompere questo legame di FIAT=aiuti di stato, ma sono d’accordo sulla cassa integrazione per chi è in difficoltà. In passato ho sempre creduto che avrei comprato solo macchine italiane, per arricchire il mio paese, ma ora ho cambiato idea. Non si può continuare a dare speranze ai lavoratori FIAT e avviare delle produzioni che si reggono solo sugli aiuti statali, è un po’ una presa in giro ed un ricatto verso lo Stato. Si innesca un meccanismo malato e insostenibile. Butto lì una provocazione: forse sarebbe più utile dare direttamente i soldi alle persone in difficoltà che farli passare per la FIAT. Ti rendi conto che siamo bersagliati da pubblicità di auto? (e acqua minerale…vabbè). Che i parametri per capire se l’Italia è ok oppure no è vedere quanto ha venduto la FIAT, o ragionare solo in termini di PIL? Le logiche consumistiche e di sfruttamento non reggono più….qui poi il discorso esce un po’ “fuori strada”.
    Gli aiuti di stato dovrebbero magari puntare a far diventare la FIAT un fiore all’occhiello, magari per quanto riguarda la sostenibilità ambientale delle sue macchine.

    Poi farei una legge che incentivi o obblighi i produttori a fare macchine di tutti i tipi (benzina, gpl, ibride, elettriche ecc), poi sta a chi compra decidere.

    In fine da quello che ho capito io i motori diesel senza FAP sono quelli veramente diversi dagli altri per quanto riguarda le emissioni, sono i peggiori (per alcuni parametri inquinano fino a 3 volte di più). Ma credo che abbiano vita breve.

    Concordo nel dire che alla fine una cosa che fa la differenza è quanto usi la macchina!

    Per verificare i parametri ambientali dell’auto consiglio di andare sul sito dell’ATE (associazione trasporti e ambiente) e di scaricarvi gratis questo il nuovo Ecomobiliste. Dove oltre a spiegare tutti i parametri ambientali viene fatta una classifica delle auto meno inquinanti e come su 4 ruote sono riportate le tabelle con tutti i dati (da pg 42 in poi)(con un’attenzione a quelli ambientali) parametri di inquinamento inclusi.

  17. antonio says:

    Tom, sono d’accordo su quasi tutto. Ribadisco però che, per me, scegliere l’auto italiana per sostenere l’economia italiana non significa nè approvare la politica economica dei proprietari della FIAT e del governo, nè volere finanziare la cassa integrazione degli operai. Significa preferire immettere soldi nell’economia italiana, invece che in quella tedesca, giapponese ecc.
    Il tuo discorso porta ad acquistare solo auto di case che 1) non hanno mai goduto di aiuti di stato 2) sono impegnate a convertire tutta la loro produzione in senso sostenibile, magari con gli aiuti di stato. Esistono? Non lo so. Forse le giapponesi sono così, bisognerebbe indagare. Sicuramente sono da evitare le francesi, che storicamente sono praticamente aziende di stato.

    Purtroppo in tutto il cosiddetto Occidente l’economia e l’industria sono fortemente legate all’auto. Ok, probabilmente in Italia è peggio, e per questo rispetto il boicottaggio Fiat tuo e di Massimo. Ma continuo a pensare che, se l’auto comunque la devi comprare, un pensiero al prodotto locale è opportuno farlo.

    Ovviamente, le brutte esperienze dirette sono un ottimo motivo per non comprare Fiat.

    Confermo che i diesel senza FAP non saranno più venduti entro qualche mese: a settembre entra in vigore l’Euro5, che un motore diesel non può rispettare senza FAP.

  18. antonio says:

    Tom, vedo se riesco a ragionare un po’ su consumi e emissioni dei diversi combustibili, e a trovare un modo veloce per calcolare il punto di pareggio del GPL/metano.

    A tutti e tre: forse l’unica monovolume compatta che nasce a GPL è la Chevrolet Aveo. E’ una specie di Jazz. Purtroppo, ha solo il motore 1.2, quindi tranquillo tranquillo. Perchè non ci fate un pensiero?
    Senza il GPL, ci sono in giro anche Opel Meriva e Nissan Note, ma immagino lo sappiate.

  19. tommaso says:

    Guarda non è che ce l’ho contro gli aiuti di stato, ma sarebbe bello che fossero un una tantum…o che premiassero imprese “virtuose” verso il sociale o l’ambiente. Ma è anche vero che se è lo stato il primo a fregarsene c’è poco da fare.

  20. tommaso says:

    Sono andato sul sito della Nissa Note ed ho visto che le emissioni di CO2 del gpl e del benzina sono praticamente identiche (”Emissioni CO2 (g/km): 135 gpl e 139 benzina“). Ovviamente ci sono differenze per altri inquinanti, ma resta il fatto che consuma più di altre. Dobbiamo trovare (o mettere su un file in excel o access) che in base ai km che uno fa e al tipo di carburante ti calcola le emissioni di ogni singolo inquinante.

  21. antonio says:

    L’emissione chilometrica è già un buon indicatore; provo a dare un’occhiata ai fattori di emissione medi nazionali calcolati dall’APAT, che però temo siano aggiornati al 2005 e alla vecchia metodologia europea (Copert 3, superata ormai da più di 2 anni dalla Copert 4), e in ogni caso non distinguono marche e modelli, ma solo combustibile, cilindrata e normativa di omologazione.

  22. virgilio says:

    interessante discussione
    innanzitutto la punto a gpl è a listino e come tale riceve 2000 euro di incentivo che sommato a sconti e rottamazione fa scendere fino al totale di 9100 euro per un modello tutto sommato con quasi tutto gli optional, radio e aribag esclusi.
    leggendo le varie considerazioni, tipo il fatto che sono tutti combustibili fossili, oppure che contano di più le emissioni che non il tipo di carburante (rimanendo nella triade benzina, metano, gpl) sembrerebbe quasi che non ci sia scampo: o si fa un salto nell’elettrico o è sempre la stessa zuppa.
    non sono convinto che sia proprio così. acquistare gpl al posto della benzina ha comunque un impatto sul mercato. socialmente la diffuzione di carburanti alternativi educa ad uscire dal tunnel della “super/verde”. poi è vero che non riesco a fare un salto tecnologico astronomico però non saprei come spingermi oltre.
    come dice antonio, usare meno la macchina supera ogni milioria motoristica… però, nel nostro caso specifico, trovare delle macchine compatte che riescano a svolgere il loro ruolo è un buon modo di impattare il meno possibile… scusa l’estrapolazione esagerata ma, dichiarato irrinunciabile il bisogno di mobilità, un macchinone, per quanto poco emetta supererà la mia punto! e poi emettere poco vuol dire cmque consumare poco? (non è retorica, proprio non lo so) l’imaptto sull’ambiente va visto in modo globale

    sul discorso fiat/non fiat non so che dirvi. le altre case non hanno stabilimenti in romania? il lavoro è precario o cassaintegrato solo in italia? ecco, prima di tirare una riga netta su fiat vorrei capire il contesto (tipo puntatona di report)
    ciao!

  23. antonio says:

    Vì, a livello di consapevolezza tecnologico-ambientale, scegliere il GPL per alimentare il mercato delle alternative a benzina e gasolio è una buona scelta. Se però vai a vedere nello specifico le emissioni di CO2, che sono direttamente proporzionali ai consumi e quindi rappresentano il vero utilizzo di energia dell’auto, sorge qualche dubbio da togliersi guardando i numeri. Sostanzialmente volevo dirti di stare attento all’equazione GPL=minore emissione di CO2: è da verificare (sto provando a farlo in queste ore). Invece, riguardo al costo del carburante e alle emissioni di inquinanti, il GPL è senz’altro meglio della benzina.

    Per farvi un esempio, se nel sito di Quattroruote scegliete le auto a listino con emissioni di CO2 minori/uguali di 100 g/km, saltano fuori solo motori diesel!!! :
    - la Smart
    - la Seat Ibiza 1.4 (sto motore salta fuori da un po’ nelle classifiche dell’impatto ambientale ridotto….)
    - la Seat Leon 1.9 (e qui cado dalle nuvole)
    Sono i dati dichiarati dalla casa quindi bisogna dubitarne, e controllare test indipendenti come quello dell’ATE.
    Però è un elemento in più, e rivaluta il diesel….
    E Smart e Ibiza sono anche quelle in cima alla classifica dei minori consumi: sotto i 4l/100km!

  24. tommaso says:

    Il discorso CO2 secondo me non è completo dato che non tiene conto delle polveri sottili, la vera cosa che differenzia (in peggio) un motore diesel dagli altri. In ogni caso con i FAP la cosa si è ridotta tantissimo, ma non saprei dire quanto. Con un diesel farai anche qualche km in più al litro, ma se emetti tutte quelle polveri il vantaggio ambientale è forse vanificato. Consultate l’elenco ATE che riporta il giudizio complessivo in base a quanto una macchina inquina. Per quelle che cita antonio ad ex la Ibiza 1.4 pur avendo 5 stelle complessive prende uno zero per attenzione all’ambiente (ed ho visto che sono così tutte quelle con il FAP…perchè? se non sbaglio avevo sentito dire che contengono sostanze cancerogene).

    Poi altra cosa che mi porta ad evitare un diesel è il rumore da trattore…ma a quanto pare dà fastidio solo a me.

  25. Carlo says:

    Guardate questo progetto, molto interessante, che sembra ad uno stadio di attuazione abbastanza avanzato, tant’e’ che stanno prendendo i nominativi per il pre-preordering:

    http://www.bluecar.fr

  26. tommaso says:

    Carlo grazie per la segnalazione, non ne sapevo niente!
    Veramente una bella macchina e molto innovativa, forse pure troppo (vedi telecomando nel cellulare e funzioni collegate).

    Viste le brutte esperienze con le pre-adesioni (La220 insegna) io me ne tengo alla larga. Altra cosa che un po’ mi suona male è che ti presentano l’acquisto della macchina com una opportunità per “entrare in un club esclusivo”…. quindi immagino che avrà anche un prezzo esclusivo! ;-)
    Ultima cosa non dicono qiuanto ci vuole per ricaricare le batterie e quanto durano (riportano solo un generico 250km, che in ogni caso è un bel traguardo, ma in quali condizioni?)

  27. virgilio says:

    amici, la fine del mese si avvicina, e con essa la validità dei vari listini e sconti (aspettare il mese successivo è tirare ad indovinare) quindi ci siamo decisi e prenderemo la punto gpl.
    promettiamo di usarla con parsimonia
    promettiamo di attaccarla alla corrente per vedere se va lo stesso :)

  28. tommaso says:

    Sono contento che abbiate finalmente scelto, ma è un peccato così non riuscire a fare l’acquisto collettivo. Mi sarebbe piaciuto tentare.

    Non mi resta che farvi l’IMBOCCA AL LUPO! Dai spero che vie sca un FIAT ok.

    Ps: Un conoscente mi ha detto che con la mia stessa punto ha fatto 200.000km e non ha avuto mia nessun problema, anzi se n’è comprata una nuova! pazzesco….

  29. Carlo says:

    Rispondo alle obiezioni di Tommaso sulla Blue Car. Anche io ne so ben poco, pero’ per completezza posso aggiungere un paio di informazioni:

    1. un mio amico francese, appassionato di ecologia e fonti energetiche, si e’ informato: attualmente la pre-prenotazione si riferisce alla possibiilta’ di noleggiare l’auto e il prezzo previsto e’ di circa 300 Eur/mese, non male dato il tipo di macchina.
    2. riguardo il tempo di ricarica, ho fatto un calcolo molto approssimativo, che tiene conto della capacita’ della batteria (indicata nelle specifiche in kWh) e del fatto che le utenze casalinghe medie sono dotate di 3 kW di potenza. Quindi immaginando max 2 kW destinati alla ricarica, possiamo ipotizzare un tempo di ricarica – a batteria totalmente scarica – di mezza giornata. Non poco, pero’ questo avviene solamente a batteria completamente scarica.

    Detto questo, anche io sono vittima de La220, e anche io diffido come non mai delle prenotazioni. Ad ogni modo che dei costruttori comincino a proporre queste soluzioni non e’ male, se non altro poiche’ il costo di un’auto totalmente elettrica ma sufficientemente performante e’ improponibile, anche per gli ecologisti piu’ appassionati. Un noleggio a lungo termine rappresenta una soluzione economicamente piu’ sostenibile.

  30. antonio says:

    Carlo, al tuo amico francese hanno detto se la formula del noleggio a lungo termine può portare all’acquisto, tipo leasing? E con che tempi e costi? In sostanza: quanto cosa comprarsi questa Bluecar?

  31. antonio says:

    Bueno Vì. Mi hai dato modo di imparare che la FIAT sta mettendo in listino diversi modelli a GPL, ed è una cosa recente (Punto e Idea non sono ancora nemmeno sul sito Fiat). La cosa buona è che l’impianto GPL è prodotto e installato da FIAT.
    Hai un certo coraggio a prendere la vecchia Punto. Io avevo qualche vago timore che fosse superata teconologicamente. Ma è ancora in listino dopo più di 3 anni dall’uscita della Grande Punto, il che mi fa ipotizzare che la Fiat conta su acquirenti interessati a risparmiare, e un’auto un po’ più piccola e spartana della Grande Punto.
    Comunque, al di là delle emissioni di CO2, vai sicuramente a emettere meno PM10. Sugli NOx verificherò. E risparmierai sul carburante.
    Poi ce la fai provare :D

  32. tommaso says:

    Pensavo che la FIAT puntasse sul metano, e invece ora escono tutti i modelli a GPL. Bisogna dire che è una delle poche ad offrirti tutte queste chance.

  33. tommaso says:

    Vi segnalo che da poco è uscito il “Bilancio della qualità dell’aria 2008” dell’Arpa Emilia-Romagna. Vi mostro due grafici sulle emissioni in base al tipo di veicolo.Emissioni in base al tipo di veicolo. Dati Arpa 2008
    Emissioni per tipo di veicolo e ciclo di guida. Dati Arpa

    Questi grafici però credo che si riferiscano al totale delle emissioni. Considerate che benzina è la stragrande maggioranza delle macchine in circolazione, poi ci sono i diesel ecc

  34. Laura says:

    Certo che questi grafici non sono di grande aiuto nella decisione dell’auto da acquistare! Per renderlo più leggibile bisognerebbe riportare il dato in base al numero dei veicoli circolanti, anche se rimane chairo il fatto che sono i grandi numeri che fanno la differenza e quindi a maggior ragione la scelta dell’ auto meno inquinante rimane una goccia nell’oceano…

  35. antonio says:

    Eh eh, ci siamo incrociati i ragionamenti….io vi ho appena mandato un tabellina con i fattori di emissione. Poi ci farò un post ad hoc.

    I grafici che avete postato mostrano i contributi relativi dei diversi tipi di veicoli, sul totale delle emissioni regionali. Danno un’informazione utile a chi deve ridurre le emissioni inquinanti, tipo le amministrazioni che devono decidere che blocchi imporre, quali veicoli incentivare….per capire invece quanto emette un veicolo rispetto a un altro, vanno guardate le emissioni per chilometro. Provate qui:
    http://www.sinanet.apat.it/it/.....sp/details. Che non mostra marche e modelli, ma da un’informazione collaudata e indipendente, calcolata con la setssa metodologia dei grafici che avete postato.

  36. tommaso says:

    Io volevo solo stuzzicare un po’ l’attenzione sull’argomento, e quello è il meglio che sono riuscito a trovare. V ediamo se raccogliamo altri contributi, nel caso questo post potrebbe diventare la “matrice” di un wikipost mirato proprio sulle emissioni inquinanti delle auto. 8-)

  37. virgilio says:

    ciao, apro una parentesi sulla bluecar perchè nell’ultimo numero di quattroruote se ne parla, purtroppo in modo molto sintetico (anche loro avranno fatto fatica a trovare informazioni). Premesso che viene confermata la cessione a NOLEGGIO della vettura (fatto che viene commentato come modo vincente di proporre un’auto interamente elettrica per invogliare gli acquirenti), l’articolo riporta, in una didascalia a margine, il tempo di carica PARI A 5 ORE. chissà.
    il resto dell’articolo consiste poi in un’intervista al magnate della bluecar, pare al momento molto preso dalle trattative con la bolivia per le miniere di litio (per le batterie). spero di riuscire a leggere qualcosa su questo fatto che avrò impatti sociali non indifferenti…

  38. Carlo says:

    Rispondo ad Antonio, sulla Bluecar, secondo quanto il mio amico francese ha appreso chiedendo alcune info.
    A quanto pare, dato il gran numero di richieste che Bluecar si attende, e affinche’ il maggior numero di persone possa provare l’auto, essi propongono l’affitto con prezzi da “lungo termine” (330 Eur/mese) per almeno 3 mesi. Dopodiche’ potrebbero estendere l’affitto o richiedere la restituzione a favore di altri. Quindi per ora non si parla ne’ di leasing ne’ di altro, essendo l’iniziativa piu’ promozionale che altro.
    L’assicurazione e l’assistenza sono incluse nel pacchetto (almeno in Francia). Si proporranno in seguito delle griglie di tariffazione a seconda delle richieste.

  39. tommaso says:

    Alla fine ho scelto l’Honda Jazz, e vi spiego il perché:
    In base alla tipologia di vettura è la meno ingombrante, con + spazio disponibile, che consuma meno e quindi inquina meno, oltre che costare il giusto. Poi voglio credere a quello che mi dicono in molti, cioè che è affidabile…non ne posso più di andare dal meccanico tutti i mesi!
    Essendo una macchina a benzina la gamma di sostanze inquinanti prodotte è maggiore rispetto ad una a metano / gpl, ma in media consuma meno di una metano / gpl (con caratteristiche simili). Ovviamente avrei preferito una macchina ancora più sostenibile, ma siamo ancora lontani dal soddisfare i miei desideri automobilistici, che elenco sotto.

    Poi al rivenditore (di Chieti, dove l’ho comprata) gli ho detto, “certo che sarebbe stato bello avere una jazz a gpl”, e lui mi ha detto “NO!” e mi ha spiegato la “filosofia Honda”. Visto che loro puntano molto sull’affidabilità e la bassa manutenzione straordinaria, mi ha spiegato che non sono riusciti a costruire un motore che possa andare con due carburanti diversi e a garantire le stesse qualità/prestazioni (*). Poi anche lui mi ha fatto notare che la jazz consuma meno di molte gpl / metano…

    Poi mi ha detto che l’Honda sta testando in america un motore solo a metano che quindi non va anche a benzina, sempre per il loro principio di tarare un motore perfettamente su un solo combustibile(sito Honda a metano). Per rafforzare la sua teoria mi ha accennato al caso della Opel trasmesso da Mi Manda RAI 3, dove una serie di persone che hanno acquistato le Opel a metano dopo pochissimo tempo hanno dovuto fare della manutenzione per diverse migliaia di euro. Lui mi ha detto che il problema era nato perché il motore non sopportava questa ambivalenza di combustibili…ma non ho verificato l’info, qualcuno ne sa qualcosa?
    Devo dire che la sua spiegazione mi è piaciuta e la ritengo verosimile (anche escludendo il caso Opel).

    Restano i miei sogni nel cassetto che si potrebbero classificare per gradi (1 il più futuribile):
    1.auto ad acqua (quella che faceva vedere Grillo) o forse sarebbe più corretto dire ad idrogeno (ma prodotto in modo da non consumare troppa energia)
    2.auto elettrica di dimensioni contenute con autonomia di almeno 3-400km che si ricarica in 5 minuti
    3.auto solo a metano/gpl (insieme al fatto che tutti i distributori dovrebbero avere anche una pompa metano/gpl)
    4.auto ibrida a dimensioni ridotte (ci siamo quasi)

    Ps: ho anche chiesto come mai l’Honda Insight costa la metà della Toyota Prius…lui mi ha detto “semplice” è solo una questione di tecnologia. La Prius è una macchina molto complessa e quindi costosa, mentre la Insight funziona in maniera molto più semplice e tradizionale, e il motore elettrico è solo un contributo al benzina che funziona (quasi) sempre, anche se a regimi ridotti, mentre la Prius parte con l’elettrico e se serve si aziona il benzina. Insomma due concetti completamente diversi, quale sia il migliore non lo so.

    Ps2: alla fine ho comprato l’auto in un concessionario in provincia di Chieti, dato che quello a Bologna mi chiedeva 2.100 € in più (che forse alla fine erano 2.400€, dato che il concessionario dove l’ho presa mi ha detto che ora dopo due mesi l’auto è aumentata di 300€, ma non ho verificato a Bo). Poi ho notato che molte info ricevute a Bo non erano corrette!

    (*) invece quello di Bologna mi aveva detto che non aveva senso perché consuma troppo poco, cosa che mi aveva lasciato un po’ perplesso. Che male c’è a voler sceglie un combustibile meno inquinante?

  40. [...] Ci sono altri incentivi da sfruttare, che ci piacciono decisamente di più: per l’acquisto di una bicicletta. Li eroga il Ministero dell’Ambiente. Questo è un vero provvedimento a favore dell’ambiente! Non l’incentivo all’acquisto di auto nuove, di cui abbiamo discusso poco tempo fa. [...]

  41. virgilio says:

    vi segnalo questo aggiornamento della prius.

    http://www.zeusnews.it/index.p.....numero=907

    mi ha colpito molto l’idea del tetto a pannelli fotovoltaici!!!

     

  42. sharon says:

    salve, io vorrei fare delle domande banali, essendo profana in materia, nella speranza che qualche anima pia possa cordialmente rispondirmi:
    Ma quanto costa un pieno di “energia elettrica” in una macchina ibrida?
    Dove si fa il pieno? in distributori specializzati o anche a casa propria?
    Quanto tempo ci vuole per fare un pieno di energia elettrica?
    La benzina bisogna sempre averla in serbatoio? e perché?
    Quanto dura un pieno di energia elettrica, più o meno?
     
    Grazie mille in anticipo
     

  43. tommaso says:

    Ciao Sharon, ti rispondo in ordine:

    - il pieno di energia elettrica in una macchina ibrida non costa niente, dato che le batterie si ricaricano quando freni. Per questo il veicolo ibrido è consigliato in città dove ci sono frequenti stop and go. Bisogna precisare che le case automobilistiche stanno puntando sui veicoli ibridi pug-in, che hanno batterie più potenti e consentiranno ai veicoli di fare una sessantina di km in solo elettrico, ma ora non ci sono ancora.

    - il pieno di benzina lo devi sempre fare, conta che l’autonomia in solo elettrico in alcuni modelli non è prevista, mentre in altri è di pochi km, quindi è impensabile di muoversi solo in elettrico.  La caratteristica dell’ibrido è che il motore elettrico entra in funzione in fase di accelerazione, come supporto al motore termico e di generatore per il recupero di energia in fase di frenata. In questo modo si riducono i consumi e le emissioni.

    - non si può definire un pieno di energia elettrica, in quanto la batteria viene continuamente usata e ricaricata

    Se vuoi maggiori info anche sulle auto elettriche le trovi in questo post
    Alcune problematiche dell’auto elettrica

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