Iniziamo questo post con un sondaggio per capire qual è la tipologia di acqua più utilizzata dai lettori del blog e per  stuzzicare la conversazione sul tema dell’acqua potabile (Clicca qui per accedere al sondaggio).

Il distributore di acqua della Aqua Gea è in Via Azzurra (a Bologna), di fianco al distributore di latte. Il costo è di 7 cent/litro, ma per prendere l’acqua bisogna fare una tessera prepagata ed essere dotati delle apposite bottigliette di plastica fornite dal distributore (che consigliano di usare per non più di un anno).

Distributore Aqua Gea

Da quello che ho capito si tratta di acqua di rubinetto, ma filtrata, anche per giustificare il costo, che seppur basso è circa 70 volte quello dell’acqua di rubinetto! (io pago circa 1€ per 1000 litri, quindi il costo è di 0,001 €/litro, cioè 1 millesimo di €/litro).

Andando sul sito del distributore Aqua Gea potete trovare tutte le informazioni sulla loro acqua distribuita, io mi limito a commentare alcune informazioni riportate sul loro sito Aqua Gea (che riporto in corsivo).

(…)la vendita di acqua in bottiglia sfusa, un mercato che si sta diffondendo sempre più per i valori che rappresenta e che produce in termini di qualità e prezzo. L’acqua in bottiglia sfusa oltre ad avere, tramite questo sistema, un costo dieci volte inferiore a quello delle acque minerali, ha raggiunto una qualità, nei suoi valori organolettici primari, veramente sorprendente.(…)

Quindi facendo due conti, in base a quello che riportano loro l’acqua in bottiglia costa circa 700 volte più dell’acqua di rubinetto, niente male. Vuol dire che a parità di costo 1l di acqua minerale costa come 700l di acqua del rubinetto…oro! Ovviamente il conto non andrebbe fatto così, ma in ogni caso il costo dell’acqua in bottiglia rispetto a quella del rubinetto è sicuramente con un rapporto alcune centinaia ad uno.

(…)come mai fino da ora ci sia stata una così grande differenza di prezzo, perche non pensarci prima? Perché il packaging ha un così grande peso economico nel sistema distributivo? Sono domande che ci riconducono inevitabilmente al sistema pubblicitario globale mediatico che deve veicolare i messaggi pubblicitari, per favorire gli acquisti, su precise identificazioni di confezione, di marchio, di colore…Tutto questo ha un costo enorme e sembrava fino a ieri irrinunciabile; non dimentichiamo che alcuni prodotti devono il loro successo proprio alla loro confezione.(…)

(…)Quelle aziende che si propongono di operare in questi ambiti ambientali dovrebbero essere incentivate, defiscalizzate e premiate dalle amministrazioni locali che eviterebbero coì dei costi inutili nell’organizzare la raccolta dei loro rifiuti.(…)

Sono perfettamente d’accordo! Chi punta alla riduzione di rifiuti, al risparmio energetico, al rispetto dell’ambiente e al risparmio (anche economico) va sicuramente incentivato. Immagino però che non si riferiscano a loro stessi. Infatti in base a quello che dicono loro la cosa che avrebbe veramente senso sarebbe quella di bersi l’acqua di rubinetto. Quindi secondo me chi andrebbe incentivato, defiscalizzato e premiato è chi beve acqua di rubinetto! Oppure, visto che bere acqua di rubinetto dovrebbe essere naturale, sarebbe simpatico tassare chi non la beve ;-) . Non so se vi ricordate che avevamo già parlato di acqua filtrata, e in base a delle analisi fatte da altroconsumo (i cui studi vi invito a leggere, ma a cui vi sconsiglio di associarvi -leggi qui-) le acque filtrate erano in fin dei conti peggiori delle acque di rubinetto. Sarebbe bello vedere l’analisi chimica dell’acuqa distribuita da Aqua Gea e di confrontarla con una analisi indipendentehe per capire se è veramente come dicono:

(…)Aqua Gea vi da un’acqua oligominerale, priva di cloro e di minerali pesanti. Inoltre, rispetto alle altre acque presenti in commercio, la nostra, essendo prodotta sul momento, è senza quei conservanti che servono a mantenere intatto il prodotto nel tempo. (…)

Quindi significa che le acque in bottiglia hanno conservanti ??? Ma dai questa mi giunge proprio nuova! forse hanno calcato un po’ la mano…

(…)Aqua Gea non fa soltanto macchine per la distribuzione dell’acqua, ma da la possibilità al cliente di produrre acqua a casa sua attraverso un servizio meccanizzato, cioè attraverso un depuratore in comodato, senza la schiavitù dell’acquisto dell’acqua in bottiglia. (…)

Quando leggo il termine depuratore mi si drizzano le orecchie! L’acqua del rubinetto è già potabile, magari sarà pesante, con calcare, ma di certo non c’è bisogno di depurarla.

Leggendo come sono riportate le informazioni sul sito, e le info che girano sull’acqua di rubinetto, inizio ad avere proprio paura. Oggi (e la politica insegna) una voce per diventare vera basta che venga ripetuta n volte, e le persone la metabolizzano come vera, è una legge di mercato. Quindi credo che a furia di diffamare l’acqua di rubinetto alla fine ci auto convinciamo che è un liquido “pericoloso”, da depurare e alla fine non la berremmo più.

L’acqua minerale: una moda dal costo insostenibile sia per l’ambiente che per le nostre tasche!

Su questo sono perfettamente d’accordo! ma per i calcoli visti prima forse si potrebbe fare a meno anche di Aqua Gea, ovvio che è più sostenibile dell’acquisto di bottiglie di plastica…ma si può fare di più. Poi altra cosa sarebbe parlare del problema del calcare dell’acqua, ma ne riparleremo.

Visto l’andazzo, sono sicuro che prima o poi ci convinceranno a comprare l’aria pulita, magari con l’etichetta di “aria delle Dolomiti”, mi immagino già delle bombole da attaccare agli impianti di condizionamento (per chi ce l’ha)…ma non mi sto inventando niente, dato che anni fa avevo letto di un bar che forniva aria pura o addizionata di ossigeno, non ricordo bene.

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