Residuo di calcare dopo bollitura

Una sera dopo l’ennesima bollitura di biberon e dopo aver iniziato a notare che il biberon nuovo dopo un paio di bolliture era sempre più opaco, mi è venuta voglia di passare la mano dentro la terrina in ceramica dove facevo bollire il biberon. Guardate da soli il risultato (clicca sull’immagine per ingrandire).

Le fasi: quello che vedete è il risultato della bollitura per 10 minuti di circa un litro di acqua, con un biberon pulito dentro. Non ho aspettato che l’acqua evaporasse del tutto e quando ho tolto la terrina dal fornello, l’acqua ricopriva ancora il biberon. Ho buttato l’acqua e a pentola fredda ho passato la mano dentro. Era completamente ricoperta di finissima polverina bianca di residuo (?).

Pur restando un sostenitore dell’acqua di rubinetto  non posso fare a meno di chiedermi il calcare che effetti abbia sull’organismo, e fino ad oggi non ho trovato dei pareri univoci, voi cosa ne sapete a riguardo?

Se volete informarvi meglio sul discorso acqua di rubinetto vi invito a seguire gli approfondimenti di Altreconomia e a vedere nel loro sito nella sezione dedicata alla campagna  Imbrocchiamola alla quale anche io ho aderito.

PS: Non voglio generalizzare, ma sto parlando dell’acqua di casa mia (zona di Bologna Est), in altri posti c’è molto meno calcare.  Appena ho un attimo raccolgo tutti commenti sull’acqua già presenti sul blog, dato che ci sono degli spunti interessanti.

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5 Responses to “Calcare a Bologna”

  1. Matteo says:

    Ciao, in effetti la foto è impressionante, manca poco che crescano le stalagmiti nella pentola della pasta! Comunque anche a me piacerebbe sapere esattamente quali effetti ha il calcare e le altre sostanze sull’organismo, quanto facciano bene e quanto male. Di sicuro so che l’acqua distillata fa male, perchè il nostro organismo ha bisogno dei sali e delle sostanze disciolte, e l’acqua di mare pure fa male perchè evidentemente i sali disciolti sono troppi. Bisognerebbe sapere quali sono i range di concentrazione delle varie sostanze e poi sapere quello che si beve. In teoria se le cose funzionassero logicamente ci dovrebbero essere dei limiti di legge che regolamentano i vari parametri in modo che rimangano all’interno dei limiti di salubrità, ma non conosco le leggi nè la fisiologia quindi non so se questo accade.

    Qualche dato sull’acqua che esce dal rubinetto l’ho trovato sul rapporto di ARPA “Ecosistema Urbano” appena pubblicato(non so se magari da qualche parte nel blog ci sono valori più precisi).
    Valori medi
    Fonte: Pubblicazione ARPA “Ecosistema Urbano” pg. 41

    Sono dati da fonte Hera che riguardano i valori medi di alcuni parametri nel secondo semetre del 2007 in alcuni comuni del bolognese.

    Mi colpisce che per la stessa zona ci siano valori anche molto diversi per alcuni parametri…per il calcare per esempio si hanno 32 gradi francesi a Bologna e 20 a Pianoro (dove abito). Poi ci sono molti altri esempi.

    Approvo anch’io la campagna imbrocchiamola, e penso che servire acqua del rubinetto gratuitamente con esplicita menzione della possibilità nel menù dovrebbe essere reso obbligatorio per legge per tutte le attività di ristorazione…almeno in quelle zone in cui l’acqua del rubinetto rispetta i valori di legge per essere considerata potabile.

  2. tommaso says:

    Ciao Matte,
    finalmente ti si vede…grazie per le info! Il rapporto mi era sfuggito.

    Francamente inizio a credere che le preoccupazioni per il calcare siano un po’ una montatura. Ci hanno convinto della pericolosità del calcare che c’è nell’acqua del rubinetto dopo anni di martellante campagna anti acqua casalinga, ed ora la cosa ci pare più che verosimile. Guarda la mia foto e ti prendi paura!

    Analizzando meglio le informazioni a nostra disposizione, non mi risulta nessuno studio che dimostri che bere l’acqua del rubinetto faccia venire i calcoli.  Oppure non esiste nessuno studio che dimostri che nelle zone dove c’è una più alta concentrazione di calcare, la percentuale delle persone che hanno dei calcoli sia maggiore. La dimostrazione non dovrebbe essere difficilissima, basterebbe confrontare i numeri dei casi di alcune città con diversi quantitativi di calcare disciolto in acqua e vedere cosa salta fuori.

  3. Matteo says:

    E’ appena uscita una pubblicazione sui filtri dell’acqua e il pericolo del “businnes”…nell’ultima sezione che parla della durezza dell’acqua conferma anche i nostri “sospetti” sul fatto che l’acqua “dura” non è poi così male…
    A me che bevo sempre acqua del rubinetto fa molto piacere!
    http://www.ermesconsumer.it/va.....28240.html

  4. ciro says:

    il floruro è cancerogeno, lo stesso fluro contenuto nei dentifrici lo è, il cloro si elimina con l’ebollizione ma il fluoro resta, l’acqua del rubinetto si dovrebbe sterilizzare con dei filtri al carbonio… Parola del Dott. Max Gerson.
    vedi nel pdf, capitolo 14.1.5 cosa dice a proposito di fluoro, cloro ed acqua del rubinetto.
    http://astrambientegiovani.fil.....erson1.pdf
     

  5. michele says:

    Io abito a bologna zona san vitale e ti confermo il calcare presente.. Ho delle pentole che sono diventate bienche.. Io bevo acqua di rubinetto e anche in bottiglia frizzante.. Ma passerei all’acqua solo di rubinetto se mi confermassero che non ci sono rischi per i reni :P

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