
Il set-aside introduceva l’obbligo di tenere a riposo il 10% dei terreni coltivati. Il motivo principale che portò all’ introduzione del set-aside da parte dell’Unione Euorpea, fu quello di cercare di ridurre i surplus di produzione ed i costi annessi. Secondo alcuni il set-aside era un controsenso, dato che l’agricoltura intensiva porta a produrre il massimo dai campi, a costo di utilizzare concimi e diserbanti, ma poi viste le logiche di mercato uno era incentivato a non produrre. Secondo altri invece era un’ottima cosa, a vantaggio della biodiversità, specie per la fauna, che nei periodi primaverili di trinciatura poteva trovare dei luoghi di rifugio. Mentre tutti erano concordi nel dire che il set-aside, lasciando il campo incolto, poteva portare allo sviluppo di piante infestanti…
Alla fine, vista anche la necessità di iniziare a produrre biocarburanti, il set-aside è stato abolito con il regolamento (CE) 73/2009 del Consiglio, a patto di utilizzare i terreni ex set-aside per produrre colture energetiche e no food, quindi a favore dei biocarburanti. Chissà se questo basterà per rilanciare la produzione di biocarburanti.
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