Mentifermenti accoglie con piacere i contributi dei sui amici-lettori: oggi passiamo la parola a Giorgio per discutere di questo tema a volte considerato rivoluzione, a volte bufala. Preparatevi per la discussione!

Mi sono molto divertito seguendo la triste vicenda de “la 220/green network” che mi sembra emblematica di cosa stia succedendo in Italia e nel mondo sulla questione delle cosiddette “nuove energie”.
L’idea che mi sto facendo io è che semplicemente, come accade sempre quando c’è crisi alla fine di una bolla speculativa, ci siano soldi che qualcuno “deve” investire da qualche parte. La rivoluzione “green” è sicuramente un’ottima candidata ad essere la prossima bolla speculativa (e, come si sa le bolle speculative attraggono persone di dubbia correttezza come quelli di green network)
In altre parole la rivoluzione green mi sembra più pilotata verso alcune soluzioni che definirei minimaliste e cioè complementari alle fonti energetiche fossili che rimarrebbero comunque essenziali. La sensazione è che la scelta, ancora una volta sia quella di trovare un modo di gonfiare un’altra bolla piuttosto che quella di risolvere il problema energetico del mondo intero.
Rimango quindi un po’ stupito nell’apprendere che circa un mese fa (il 20 Novembre) si è concluso a Milano un evento dal titolo: “Eppur si fonde – DALLA FUSIONE FREDDA ALLE REAZIONI PIEZONUCLEARI NASCE UN NUOVO PARADIGMA SCIENTIFICO?”. Penso subito: ecco una delle solite bufale… Poi cerco su google e trovo il sito dell’evento: http://www.eppursifonde.it scopro che è patrocinato dalla regione lombardia e dalla provincia di Milano (??!?!?) e ritrovo vecchi nomi, già noti a chi non è proprio a digiuno sull’argomento…
Ma andiamo un attimo con calma, dove eravamo rimasti con la storia della cosiddetta “Fusione Fredda”? Innanzitutto per chi fosse a digiuno sull’argomento della Fusione Nucleare consiglio il solito wikipedia per un approfondimento.
Per quanto mi riguarda ricordo ancora lo stupore del mondo intero quando (era il 1989) Martin Fleischmann e Stanley Pons dell’università di Salt Lake City annunciarono al mondo di aver avuto “una anomala produzione di calore” durante un esperimento di elettrolisi condotto con deuterio ed elettrodi in palladio. Al clamore mediatico seguì ben presto l’oblio. I due, palesemente impreparati all’assalto mediatico ed accademico vennero massacrati. Il tutto fu bollato come bufala ed eravamo tutti più tranquilli. Soprattutto i contribuenti europei dato che dal 1985 stavano buttando soldi su uno dei più grandi bluff della fisica nucleare ovvero sul progetto Iter e sugli esperimeti di fusione calda a contenimento magnetico.
Poi nel 1997 (quando nessuno sapeva della sua esistenza) scopro che a tarda ora, su raitre, una giornalista cresciuta alla corte di Minoli conduceva un programma sovversivo. Si chiamava Report e, a quell’epoca, trattava argomenti un po’ più di frontiera di quelli che tratta ora. In una puntata memorabile si parlava di fusione fredda. Ecco i video (chi ha una connessione lenta può leggere i contenuti dei video in un breve riassunto sotto):
Questa prima parte introduce brevemente la storia della fusione fredda dall’annuncio di Fleishmann e Pons agli attuali (nel 1997) esperimenti di Preparata, Del Giudice e dello stesso Fleishmann a Milano. Preparata mostra il laboratorio di ricerca a Milano con le celle a Fusione e spiega i costi e il funzionamento di una cella.
In questa seconda parte si fanno riflessioni sul perchè non interessi la fusione fredda mentre interessano molto di più esperimenti di fusione calda dal costo di 30 mila miliardi (di lire). Viene inoltre effettuata una visita al centro di sviluppo del progetto Iter e vengono illustrati alcuni numeri sui finanziamenti europei del progetto. Viene visitato inoltre l’Enea di Frascati e il laboratorio che contiene le celle a fusione dell’Enea dove si è sperimentata trasmutazione di materia (formazione di elementi inesistenti nei reagenti iniziali) tipico sintomo di una reazione nucleare.
Nel video si riflette inoltre sui punti deboli, che sono la non riproducibilità e l’assenza di una fisica che riesca a spiegare fenomeni nucleari a temperatura ambiente.
In questo video vengono evidenziati con un botta e risposta tra scienziati “ufficiali” e non il differente sistema di rete elettrica che si verrebbe a creare con questi mini-reattori. Di fatto si tratterebbe di passare da un sistema dove ci sono centrali enormi ad un sistema dove ogni abitazione avrebbe la sua “pila” e sarebbe quindi indipendente a livello energetico. Notevole il “fuori onda” dove si spiegano le motivazioni di finanza e politica per bloccare tutto e si fa capire che hanno tentato di corrompere i Preparata e Fleishmann per ottenere il brevetto lasciandolo poi nel cassetto.
Inutile dire che questo servizio non sortì alcun effetto. Arriviamo quindi al 2006. Facendo zapping sul satellite la mia attenzione viene colpita da un documentario su rainews 24 che parla ancora di fusione fredda. I video sono qui:
In questo primo video si mostra come nel ‘99 Rubbia, dopo essere diventato capo dell’ Enea affidi al gruppo di Frascati 1 miliardo e 150 milioni e 36 mesi di tempo per risolvere l’enigma sull’ annosa questione della fusione fredda. Nell’aprile 2002 il gruppo comunica ai vertici dell’Enea che è pronto a relazionare sui risultati. La relazione stabilisce una volta per tutte la riproducibilità dell’esperimento e dimostra la relazione diretta tra aumento di elio e la produzione di energia in eccesso. Lo stesso Rubbia collabora alla stesura del rapporto. Il rapporto viene reso pubblico ma le riviste scientifiche non lo pubblicano, Rubbia si rende irreperibile e cala il silenzio sulla questione. Ad ottobre il gruppo manda a Rubbia un nuovo documento nel quale si propone una continuazione degli esperimenti, ma Rubbia non risponde. Alla fine, il tutto rimane confinato tra le mura dell’Enea nel raporto 41 del 2002 dove vi è la prova della concretezza degli esperimenti di fusione fredda di Frascati. Molte società estere stanno in realtà segretamente lavorando alle reazioni nucleari a temperatura ambiente tra cui la francese EDF.
In questo video si mostra il laboratorio di Vincenzio Iorio e Domenico Cirillo (una cantina) dove si mostrano anomali esperimenti chimico-fisici con trasmutazione di materia. Il tutto in una cella elettrolitica contenente tungsteno ed acqua distillata. Nel 2004 il ministero delle Attività Produttive scopre nel sito dell’Enea il rapporto 41. A questo punto finanzia con dei fondi governativi l’Enea, ma a sorpresa i vertici dell’Ente decidono di dare questi fondi ad un’altro gruppo di ricerca sempre dell’Enea che collabora con Americani ed Israelani.
Ora la domanda è: alla luce del contenuto dei video e dei siti che vi ho citato, ha ancora senso spendere soldi ed energie con i pannelli solari? Ha ancora senso affannarsi con “la 220″ e robe simili?? E’ mai possibile che a nessuno interessi una tecnologia che potrebbe fornire 10 Kw/h per 500 anni ad un costo totale di 300 euro?
Tags: biocarburanti, idrogeno, lobby
evidentemente sono troppi gli interessi in gioco al momento per disinvestire sui progetti avviati di fusione calda. Ciò nonostante anche a Bologna c’è chi ci crede e lavora attorno con circospezione.
Ciao Giorgio
ancora non ho finito di vedere tutti i video e quindi mi baserò un po’ sui riassunti. Leggendo la tua domanda “E’ mai possibile che a nessuno interessi una tecnologia…” direi che il punto sta nel dimostrare che la tecnologia esiste. Ci sono i video (che finirò di vedere) ma ci sono schiere di persone autorevoli che dicono l’esatto opposto l’uno dell’altro. Consultando anche i link su wikipedia da te citati sembrerebbe che ci siano ancora dei gruppi al lavoro in quest’ambito però arrivano poche notizie… è sul serio tutto insabbiamento?
Ti chiedo di scegliere fra queste due frasi, perchè vorrei capire bene come indirizzare la discussione:
- sono convinto che la fusione fredda esista, anche se ancora non sappiamo governarla, e quindi occorre investirvi e non farsi guidare da interessi di lobby
- non so se la fusione fredda esista, ma penso che siano comunque da cercare nuove fonti di energia diversa da quelle dell’attuale Green Revolution che sono solo uno specchietto per allodole
attendo una tua risp, personalmente non so se la fusione fredda esista (ma mi mancano ancora i video!
e diciamo che alcuni autori come Report hanno una certa credibilità) ma sono convinto che non vi sia tutta la libertà di ricerca che si vuol far credere. forse ci sono isole felici (Tommaso mi raccontava una sua esperienza) ma non so in generale.
Fra l’altro sarebbe molto interessante capire (proprio in questi giorni che le recenti calamità naturali ripropongono internet come grande mezzo di coesione planetaria) se il mondo è pronto per una ricerca più “open”
…continuerà…
Facciamo così faccio un mix delle due e ti rispondo precisando quello che penso io che, per definizione non è quindi la realtà.
Sono convinto che in quel tipo di esperimenti descritto dai video si siano verificate reazioni nucleari a temperatura ambiente. Ci sono documenti ufficiali di esperimenti effettuati da scienziati anche italiani di enti come INFN e Enea che lo provano con metodi assolutamente da scienza ufficiale (post Galileiana per intenderci). La presenza comprovata di elio4 a fronte di reagenti come il deuterio indica che sembra esserci stata una fusione nucleare secondo la nota reazione: 2D→4He+23.8 MeV. Gli ultimi esperimenti di gruppi israeliani e giapponesi indicano anche che stanno riuscendo a capire come governarla e per questo occorre investire li invece che su robe assurde come iter che non ha portato a nulla!
Sul piano politico, dove la questione se esista o meno la fusione fredda è irrilevante, qualsiasi cosa produca energia con le “specifiche” dettate da Preparata nei primi video dovrebbe interessare di più di un assurda accozzaglia di silicio che produce più CO2 di quella che contribuisce a fare risparmiare… Ed invece è sorprendentemente il contrario, perchè? Lo specchietto per le allodole è effettivamente una buona ipotesi.
Penso anche che l’obiettivo della scienza sia il dubbio e non la certezza, cosa che lascerei, per chi vuole, alle filosofie o alle religioni. Voglio dire tu credi che la gravità esista? Sperando che la risposta sia sì, hai bisogno di avere prova dell’esistenza dei gravitoni o di qualsiasi altra cosa la produca? O ti basta vederne i suoi effetti sui gravi?
però mi manca un passaggio. mi collego al tuo ultimo commento in cui, partendo dall’evidenza sperimentale che “qualcosa è successo” (sfumo la tua frase in modo che risulti più vicina alla mia visione), giungi ad analizzare (o meglio, abbozzi) il punto di vista politico; anche estremizzando il discorso verso “le lobby non vogliono energie veramente alternative al petrolio” visto che il fossile per sua natura si esaurisce, stiamo semplicemente “tenenrdo ferma” una tecnologia per pomparla poi quando i pozzi saranno agli sgoccioli? o ci sono scenari diversi (possibile che sta cosa non interessa ai militari? o ce l’hanno già?)
il discorso, visto che non ho nè prove nè citazioni, sta diventando molto di fantasia e come tale deve cadere, però vorrei capire se tu sei giunto a qualche conclusione e se hai qualche informazione
La cosa interessa molto ai militari, soprattutto per usarla come detonatore per bombe a fissione (discorso accennato in uno dei video). Non è un caso che una delle aziende più attive nella ricarca sia in Israele.
Vedila anche così: io penso che si stia creando un’altra bolla speculativa. La bolla verde. L’attuale macro economia ne ha bisogno perchè è incapace di cambiare le sue regole. A tal fine più bolle ci sono meglio è, quindi dato che le bolle si creano di solito con la tecnologia, più si spendono soldi per arrivare ad una soluzione finale meglio è!
Sullo sfumare non capisco una cosa: parlo a chi sa un minimo di chimica. Se da più atomi di un elemento se ne ottiene uno differente possiamo dire solo che è successo qualcosa? o che c’è stata una reazione nucleare?
Ciao Giorgio, grazie per aver tirato fuori il tema che francamente non conoscevo bene. Mi hai quindi costretto a studiare un po’…e mi hai fatto ripassare anche la fissione e la fusione calda (Iter)
Inizio con un commento sui due video:
Report parte facendo vedere che la fusione fredda è una realtà, cioè il ricercatore dimostra di produrre tranquillamente acqua calda…invece alla fine si capisce che negli anni hanno ottenuto qualche picco di produzione energia per qualche minuto. Insomma non mi è sembrata una delle puntate migliori di Report e mi è parsa fuorviante e poco chiara.
Invece il video di Rai News mi è sembrato fatto meglio, e salta fuori anche il “problema ENEA”. Cioè i ricercatori hanno dimostrato che ci sono delle “anomalie”, ma l’ENEA si è rifiutata di pubblicare lo studio e addirittura ha tolto lo studio ai ricercatori che avevano ottenuto risultati, senza motivare la cosa. Inoltre, cosa simpatica, si vede come lo Stato sia interessato alla fusione fredda, mentre l’ENEA no.
Sarebbe bello che qualcuno smentisse o confermasse i risultati ENEA (ammesso che si possano recuperare). Poi potrei immaginare a livello ENEA un insabbiamento della cosa, mentre mi sembra che non tenga l’ipotesi del complotto globale.
A dicembre sono stato all’Università di Stanford in California ed ho visto come lavorano i vari ricercatori. Abbiamo parlato di energia ecc, ma non di fusione fredda…Io ho visto una grande libertà di ricerca, e anche di scambio proficuo di idee tra ricercatori e responsabili. Lì ha ragione solo chi ottiene dei risultati, e non chi ha la poltrona come spesso accade in Italia. In sostanza, pur sperando che la fusione sia possibile, e ammettendo che ci sia qualche conferma nell’effettiva avvenuta di una reazione nucleare fredda, mi pare che si è ancora molto lontani dal governare la cosa, dal dimostrarla e tantomeno dall’applicarla. Dai video pare che un po’ tutti stanno ricercando sulla materia, ma nessuno si sbilancia, perché? Faccio fatica a spiegare tutto con un discorso di lobby e di bolle speculative (che sicuramente esistono), mentre credo che se uno avesse un risultato certo lo pubblicherebbe, anche tramite canali non convenzionali, cioè fuori dalle riviste…cavoli questa è l’epoca dei social forum, internet, blog e le informazioni girano. Possibile che questi ricercatori italiani che sono così avanti con la fusione non riescano ad incuriosire nessun laboratorio in giro per il mondo? possibile che non ci sia nessun riccastro, stato, esercito ecc disposto a pagare per avere una fonte di energia praticamente inesauribile?
Poi è palese che quello che ci propinano le lobby, e di conseguenza i politici (che sono molto più pressati dei normali cittadini) corrisponda ad interessi economici, vedasi la Green Economy: grosso motore di PIL con scarsi risultati ambientali. Si continua a misurare lo stato dell’economia e del benessere in base a quanto si consuma. Come abbiamo detto in diversi post, non può essere questa la chiave di lettura e di azione per il futuro.
Rienunciando quello che diceva Giorgio -> credo che la scienza debba portare alla certezza dei risultati (e se si può alla tenuta della teoria). Cioè se riesci a produrre energia, anche se magari non sai come la ottieni, ben venga, così subito puoi sfruttare l’energia, che è quello che conta in termini pratici. Poi se riesci anche a dimostrarlo meglio ancora. A me sembra che la fusione sia lontana dalla teoria e dalla pratica, anche se spero di essere smentito subito.
Per quanto riguarda Report ritengo che effettivamente la puntata fosse fatta maluccio. Il gruppo che hanno intervistato all’inizio è chiaramente un gruppo di entusiasti principalmente composto da Fleischmann, Preparata e Del Giudice. E’ chiaro che presentano la cosa come già fatta. In effetti è il gruppo che in quel momento era più avanti con la ricerca e che stava effettivamente lavorando sulla riproducibilità. Conta che la scienza spesso è anche marketing e la fusione fredda ha effettivamente bisogno di un buon esperto per uscire dall’oblio mediatico.
Su internet si trova di tutto sulla fusione fredda ed anche il rapporto Enea disponibile qui: http://opac.bologna.enea.it:89.....type=MEDIA
Per trovarlo sono andato sul sito delle pubblicazioni tecniche dell’Enea: http://opac.bologna.enea.it:8991/F poi ho cercato cold fusion ed ho cliccato su parole adiacenti è il primo risultato, ma se vuoi c’è un sacco di roba prodotta da quelli di Frascati.
Tutti i documenti citati nel servizio di rainews li puoi trovare qui: http://www.rainews24.it/ran24/.....orto41.asp
Conta che molto spesso queste reazioni sono anche chiamate LENR (Low Energy Nuclear Reactions): http://www.lenr-canr.org/ qui c’è un po’ di tutto. E’ interessante un documento DIA desecretato di recente: http://www.lenr-canr.org/acrob.....nology.pdf
Perfetta e più che accettabile la ri-enunciazione di quello che dicevo io, vedo che hai colto perfettamente il punto!
Io sottoscrivo pienamente quanto ha detto Tommaso, da un punto di vista pratico e scientifico.
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Però, condivido in parte lo spirito dei dubbi che ha Giorgio, da una punto di vista sociale ed economico.
Se tutti potessero avere la propria energia gratis o quasi, con il proprio impianto domestico, solare o a fusione fredda, cambierebbe radicalmente il sistema socio-economico. Voglio sottolineare che non sto accusando nessuna lobby, governo o cattivone, perchè non ho elementi per farlo: osservo che un sistema economico basato sul petrolio crollerebbe se il petrolio non serve più. E questa prospettiva fa oggettivamente paura, credo a chiunque.
Magari sono i politici (quelli buoni) ad avere paura, perchè preoccupati delle tensioni interne e esterne ai loro popoli; oppure i gruppi di potere politico ed economico, che temono di perdere potere e denaro; oppure a me, che temo di perdere il lavoro perchè il petrolio fa girare i soldi che arrivano anche nelle mie tasche…davvero non lo so, posso solo ipotizzarlo.
Affrontare questa paura significherebbe costruire un sistema sociale ed economico diverso: è un’impresa titanica, che andrebbe affrontata con un coraggio e un’unità che purtroppo non vedo nel genere umano del 21° secolo. Per ora
E quindi, forse (ripeto, FORSE) energia solare e fusione fredda sono effettivamente boicottati.