Bike sharing a Barcellona

Bike sharing a Barcellona

Si è tanto parlato delle proposte avanzate per il Nuovo Codice della Strada, che alla fine quelle che erano proposte spesso sono state date per certe anche se magari alla fine non sono state approvate. I bimbi in bici fino a 14 anni devono portare il casco? Si può transitare nelle aree pedonali? Personalmente avevo una certa confusione e sono andato a vedere cosa dice il Nuovo Codice della Strada coordinato con le disposizioni della legge 29 luglio 2010, n.120 - Disposizioni in materia di sicurezza stradale, in vigore dal 13 agosto 2010. Riporto i punti salienti che riguardano bici e ciclisti. Prima però le risposte alle due domande ed un dubbio sull’uso delle luci.

Vi dico subito che non c’è l’obbligo del casco per minori di 14 anni e che si può transitare in bici nelle aree pedonali (salvo divieto esplicito), non si correrà il rischio di vedersi sottratti i punti dalla patente in caso di infrazione, mentre per me resta un mistero la normativa sull’uso delle luci. L’Art.68 rimanda all’Art. 152, comma 1, che rimanda anche alla direttiva 2002/24/CE (che tra l’altro esclude le bici nel campo di applicazione)…e prescrive l’accensione delle luci anche di giorno nei centri abitati…Non è che volevano citare il comma 1 dell’Art. 153 (Uso dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione dei veicoli a motore e dei rimorchi)? Francamente non ho capito. Messa così sembrerebbe o che uno è obbligato ad accendere sempre le luci o che uno è obbligato ad avere i fari, ma non ad accenderli… non potevano semplicemente aggiungere un comma per dire chiaramente cosa devono fare le bici, o rimandare all’Art.153? Sicuramente mi sfugge qualcosa…c’è qualche giurista che mi può aiutare?

Caratteristiche salienti che devono essere rispettate dalle bici e dai ciclisti

Art.68 Caratteristiche costruttive e funzionali e dispositivi di equipaggiamento dei velocipedi dice che le biciclette devono avere:

  • campanello

  • luce anteriore (bianca o gialla), luce posteriore rossa

  • catarifrangente rosso posteriore

  • catarifrangenti gialli sui pedali (avanti e dietro ogni pedale)

  • i catarifrangenti gialli vanno applicati anche lateralmente, quindi vanno messi i catarifrangenti sui raggi

Art. 182. Circolazione dei velocipedi

  • I ciclisti devono procedere su unica fila [...] e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due

  • fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro

  • I ciclisti devono avere [...] il manubrio almeno con una mano

  • I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza.

  • E’ vietato trasportare altre persone sul velocipede a meno che lo stesso non sia appositamente costruito e attrezzato

  • I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono

  • obbligo del giubotto ad alta visibilità o di bretelle retroriflettenti fuori dai centri urbani e nelle gallerie da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere (novità)

Per il trasporto cose ed animali si applica l’ Art. 170. Trasporto di persone e di oggetti sui veicoli a motore a due ruote

  • vietato trasportare oggetti che non siano solidamente assicurati, che sporgano lateralmente rispetto all’asse del veicolo o longitudinalmente rispetto alla sagoma di esso oltre i cinquanta centimetri, ovvero impediscano o limitino la visibilità al conducente.

  • Entro i predetti limiti, è consentito il trasporto di animali purché custoditi in apposita gabbia o contenitore.

Bici elettriche Art.50. Velocipedi

  • sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare.

Da qui si potrebbe supporre che il limite di velocità sulle piste ciclabili è di 25 km/h?

Leggendo la definizione di Area pedonale (Art. 3. Definizioni stradali e di traffico) risulta che le bici possono passare nell’area pedonale, salvo particolari restrizioni indicate con apposita segnalazione.

Le regole del buonsenso:

- vai in bici solo se hai i freni perfettamente funzionanti, dato che tutti si sentono in diritto di tagliarti la strada, macchine comprese, anche sulla ciclabile.

- tieni sempre gli occhi aperti, anche se sei sulla ciclabile e cerca di prevedere il comportamento di chi hai davanti

- controlla i fari e accendili di notte

- gonfia i pneumatici per fare meno fatica

PS1: il codice della strada riportato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è estremamente scomodo da leggere, dato che è diviso nei singoli articoli. Invece nel portale dell’automobilista (sito promosso sempre dal Ministero) trovate il pdf con tutti gli articoli. Qui nvece itrovate il Regolamento del codice della strada.

PS2: le novità introdotte dal nuovo codice entreranno in vigore dal 12/10/2010

PS3: in questo post sono presenti alcune mie deduzioni fatte a rigor di logica. Essendo però di norma la giurisprudenza molto più creativa e contorta, non è detto che stiano in piedi. Quindi verificate ed eventualmente integrate

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8 Responses to “Ciclisti: ecco le regole secondo il Nuovo Codice della Strada”

  1. antonio says:

    E da domani (12/10/2010) c’è un’altra novità per i ciclisti: l’obbligo di indossare il giubbetto catarifrangente in galleria e fuori dai centri abitati dal tramonto all’alba.
    Ecco il testo della norma, inserito nel Codice della Strada:

    “Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità”.

    Mi pare una buona cosa, forse poco ambiziosa: l’obbligo di indossare attrezzatura catarifrangente ci sta anche nei centri abitati, secondo me.

  2. tommaso says:

    In effetti tutto quello che contribuisce a rendere un ciclista più visibile è positivo.

    Però io agirei diversamente. Il giubotto riflettente è qualcosa che ti devi sempre portare dietro, e per questo è scomodo e potresti non averlo quando ti serve, poi magari già ti porti dietro cambio, pantaloni impermeabili e impermeabile e questo sarebbe l’ennesima cosa da mettere nello zaino valigia ogni mattina…quindi io agirei per garantire la visibilità in atro modo.

    Ad esempio se uno ha tutti i catarifrangenti previsti e le luci collegate con una dinamo, allora stai sicuro che in ambiente urbano, in fase di pedalata è sufficiente. Il problema semmai è se uno usa le luci con le pile o quelle a led intermittenti che spesso non si vedono perchè magari sono scariche, o se hai la dinamo e ti fermi.

    Le mi proposte sono:

    1. Dinamo con mini batteria ricaricabile atta a garantire 4-5 minuti di luce in caso di sosta (ex semaforo), che si autoricarica mentre vai.
    2. Bici con vernice o parti della struttura catarifrangente
  3. antonio says:

    Beh non hai torto, l’importante è che il ciclista o la bici si vedano al buio.
    Le dinamo che conosco io frenano non poco, il che è un problema, e hanno una luce un po’ fioca, per di più proporzionale alla velocità, quindi se vai piano fai poca luce. Ma non sono documentato sulle dinamo moderne…Le luci led mi pare vadano molto meglio, ovviamente se uno controlla che le batterie siano cariche. La tua proposta è interessante, ma ci vuole una dinamo poco frenante….

  4. filippo says:

    Buongiorno a tutti!
    Concordo sulla maggiore visibilità della bici con luci e catarifrangenti più efficenti. se tutti se ne dotassero, i problemi di visibilità per le bici sarebbero quasi del tutto risolti.
    Trovo invece la proposta del giubbetto poco praticabile ed efficace per i motivi elencati da Tommaso. Poi questa distinzione tra centri abitati ed extra urbani non fa altro che aumentare la confusione e l’opinabilità da parte dei ciclisti..;)
    PS: qualcuno fa ancora fatica a portarselo dietro in macchina..
    Filippo

  5. tommaso says:

    Vi riporto due esempi di comportamenti indotti dal nuovo (presunto) codice della strada:

    Casco da moto trasformato in casco da bici
    Nella foto che ho scattato oggi potete vedere questo signore che ha preso un casco da moto e gli ha fatto dei buchi per farlo diventare casco da bici, in quanto probabilmente è convinto che sia obbligatorio.

    Giubotto catarifrangente al posto delle luci
    Inoltre sempre più spesso vedo in città persone con il giubbotto catarifrangente, ma senza luci. Ieri sera stavo per scontrarmi con un ciclista in una sinuosa e buia ciclabile,perchè non aveva le luci (io si) e non l’avevo visto, ma quando l’ho incrociato ho visto che aveva il giubotto catarifrangente…utilissimo!

  6. tommaso says:

    Come si devono comportare i ciclisti negli attraversamenti stradali?

    In caso di attraversamento ciclabile segnalato con tratteggio Attraversamento ciclabilesull’asfalto (che indica la continuità con la pista ciclabile), o con semaforo dedicato alle bici,possono procedere senza scendere dalla bici.

    Mentre negli attraversamenti su strisce pedonali non affiancate dal tratteggio, o in assenza di semaforo per biciclette, devono condurre il veicolo a mano!

    (art.41, comma 15C.s.; art.163, comma 4, Reg.)

  7. Fabio Dell'Isola says:

    Salve, ho letto che si può transitare in bici nelle aree pedonali (salvo divieto esplicito), a parte se possono togliere o no i punti dalla patente a me sembra veramente strano questo fatto, visto che nel mio paese hanno adottato quello che Voi sostenete, e cioè è stato previsto dall’aministrazione comunale che non si può transitare con la bici nelle aree pedonali (LUNGOMARE), però per prevedere quanto detto si dovevano adottare delle contromisure e cioè realizzare un’isola pedonale, prevedere una Zona 30 come nei paesi civili, tutto questo non viene fatto si limitano solo a vietare Vi risulta una cosa sana?
    Sarei lieto se qualcuno mi potrebbe rispondere, anticipatamente grazie.

  8. Gianfranco says:

    La pista ciclabile mi risulta essere un grosso pericolo per un ciclista che si allena abbastanza frequentemente o per hobby.
    Su di essa , infatti , ci possono essere cancelli di abitazioni ogni 10 o 15 o 20 metri; il ciclista , in questo caso , deve pedalare e/o frenare continuamente.
    Su di essa ci possono essere piccole stradine laterali ,con magari lo STOP , ma la sig.ra con la spesa vi può entrare perchè ha sempre fatto così
    Su di essa, specialmente in città , c’è la porta di accesso all’abitazione . Il titolare , o chi per esso , esce quando vuole e allora il ciclista amatoriale o dilettante deve stare attento , senon addirittura fermarsi spesso.
    Su di essa ……a questo punto è meglio stare a casa ? o no ?

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