Forse è la prima volta che un referendum fa così paura ad un Governo che in tutti i modi ha cercato di bloccarlo e senza successo (questo forse dovrebbe dirci qualcosa
). Abituati a campagne elettorali dai toni fortissimi e dai colpi bassi, il referendum scivola liscio, quasi senza colpo ferire, non se ne parla nemmeno.
I quattro quesiti fanno paura per varie ragioni, e il motivo principale è che quello che ci apprestiamo a vivere il 12-13 giugno 2011 sarà visto come un referendum contro il Governo, impossibile non prenderne atto.
Ecco i quattro quesiti:
Scheda Rossa -> Primo quesito sull’Acqua
Scheda Gialla -> Secondo quesito sull’Acqua
sono sulla privatizzazione dell’acqua
Scheda Grigia -> Terzo Quesito sul Nucleare
Scheda Verde -> Quarto quesito sul Legittimo Impedimento
del presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale.
A prescindere dal fatto che siate a favore o meno al governo vi invito a informarvi sui 4 quesiti, solo poi potrete decidere come e se votare. Infatti non avrà senso leggersi tutti i quesiti all’interno delle urne, un po’ per il tempo che ci vuole e un po’ perchè sono di difficile comprensione.
Io personalmente voterò Si, e non vi spiego perchè, ma vi rimando all’ottimo dossier preparato da Altreconomia che in poche pagine spiega perchè votare Si. Scaricalo e invialo a tutti i tuoi amici!!!
Questi sono i quesiti per esteso
Primo quesito – scheda rossa (Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione)
Volete voi che sia abrogato l’art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria», convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante «Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia», e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante «Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea», convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?
Secondo quesito – scheda gialla (Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma)
Volete voi che sia abrogato il comma 1 dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante «Norme in materia ambientale», limitatamente alla seguente parte: «dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito»?
Terzo quesito – scheda grigia (Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme)
“Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Diposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributarla, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?”.
Quarto quesito – scheda verde (Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale)
Volete voi che siano abrogati l’art. 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, e l’art. 2 della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante «Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza», quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 13-25 gennaio 2011 della Corte costituzionale?
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